Neanche il tempo di costituire il nuovo gruppo consiliare “Unire Taranto con Bitetti” che già giungono segnali di divorzio. Decaro complica i piani di Bitetti. Il supergruppo trasformatosi in superbonus. Fate largo, in Consiglio comunale sbarca l’edilizia politica acrobatica
Gruppi (consiliari) che vanno, gruppi che vengono. Neanche il tempo di “Unire Taranto con Bitetti” che già le strade sembrano dividersi. Seguire percorsi diversi per incontrarsi, magari, la Prossima volta. Come la tela di Penelope, la politica tarantina si tesse di giorno perché possa disfarsi durante la notte. Segue un andamento curvilineo. Imprime accelerate frenanti alla propria vicenda.
Decaro preannuncia la nascita ufficiale del suo movimento politico “Prossima” per la fine di giugno e complica i piani di Bitetti. Piccolo inciso: come fa un presidente di Regione che milita in un partito, che non ha mai smesso di sognare – e sognarsi – segretario nazionale del PD al posto di Schlein, lavorare alla nascita di un altro organismo partitico? Stare di qua, ma spendersi per chi sta di là. Misteri ascrivibili alla psico-politica: disciplina verso la quale la comunità scientifica, prima o poi, deciderà d’interessarsi.
Ma tornando a Prossima, il passo successivo alla sua costituzione sarà la nascita degli organismi territoriali. Segreterie provinciali. Segreterie comunali. Gruppi consiliari. Chi rappresenterà il successore di Emiliano nel Consiglio comunale di Taranto? Come si declinerà il sostantivo-aggettivo Prossima nell’incerta analisi grammaticale della politica locale? I consiglieri Boccuni e Vitali, vicini a Fischetti, capogruppo a Bari della nuova formazione, aderiranno quasi sicuramente. I colleghi Mignolo e Vozza, forse. Gli altri due, Galiano e Mele, non si sposteranno di un nanomillimetro dal sindaco. Gruppi civici risoltisi in comportamenti cinici. “Unire Taranto con Bitetti”: più superbonus che supergruppo. L’acrobatica edilizia politica sbarca in Consiglio comunale.


