Il primo cittadino di Taranto Piero Bitetti scrive alla Vestas Blades Italia, per chiedere un incontro urgente, dopo la comunicazione aziendale che prevede il trasferimento dell’unità Service, del magazzino e del centro di formazione dalla sede di Taranto all’area industriale di San Nicola di Melfi
“Facendo seguito alla Vs. comunicazione aziendale – scrive il sindaco nella nota protocollata – del 7 gennaio 2026, con cui si annunciava lo spostamento dell’unità locale di service, del magazzino e del centro di formazione, dall’attuale sede tarantina all’area industriale di San Nicola di Melfi, avremmo piacere di incontrarVi con l’urgenza che il caso richiede, presso la sede istituzionale del Comune di Taranto, al primo piano di Palazzo di Città, o presso altra sede che riterrete più opportuna, con la partecipazione di Vostra rappresentanza qualificata. Ritengo infatti imprescindibile un confronto istituzionale per valutare soluzioni alternative che preservino la presenza di Vestas a Taranto, compatibili con le vostre esigenze logistiche. In attesa di cortese solerte riscontro alla presente, porgo cordiali saluti”.
Per il Partito Liberaldemocratico, che esprime in maggioranza il consigliere Antonio Quazzico, ritiene utile la richiesta di incontro avanzata dal sindaco: “Condividiamo le preoccupazioni – scrivono Franz Renzullo e Fabrizio Manzulli, rispettivamente segretario provinciale e delegato allo Sviluppo Economico – per la notizia del trasferimento dei reparti Service, Magazzino e Training Center di Vestas da Taranto a Melfi. Sarà un incontro che dovrà essere finalizzato a comprendere le strategie complessive dell’azienda, che si appresta, come è noto, ad aumentare la produzione di pale eoliche e, per tanto, potrebbe bilanciare la perdita di unità lavorative, per via dell’annunciato trasferimento, con un possibile aumento in loco nell’ambito di altri settori, e un saldo finale in termini occupazionali attivo. È in ogni caso indiscutibile la necessità di salvaguardare ogni singolo posto di lavoro” concludono la nota Renzullo e Manzulli.


