di Maria D’Urso
Dopo tre mesi di lotta sono riusciti a ottenere la proroga della gara. Stavolta Bitetti era presente
I manutentori del verde pubblico sono riusciti a ottenere una proroga. “Le gare verranno rinviate e non ci saranno, entro i prossimi giorni, le assegnazioni definitive”, spiega Stefano Sibilla, sindacalista di SGC. “Si sono resi conto – ha dichiarato il sindacalista alla stampa al termine dell’incontro con il sindaco Piero Bitetti e l’assessore all’Ambiente Fulvia Gravame – che ci sono, effettivamente, delle anomalie. Criticità, dal punto di vista economico, che denunciamo da tre mesi e per cui siamo riusciti, finalmente, a ottenere questo importante risultato. Attendiamo le lettere. Non ci hanno garantito delle tempistiche certe, al momento. Tuttavia, noi procederemo con la messa in sicurezza dei lavoratori e, dopodiché, capiremo il da farsi”.
Anche Salvatore Stasi, sindacalista di Slai Cobas, torna sulla questione economica: “Con quei ribassi non si va da nessuna parte. Parliamo di tutela e dignità dei lavoratori. Siamo soddisfatti che le nostre azioni sindacali abbiano sortito l’effetto sperato”.
I sindacalisti, assieme a un gruppo di lavoratori, sono intervenuti, per la terza volta, all’inizio dei lavori del Consiglio comunale. Dopo essere stati ascoltati dalla platea, sono riusciti a ottenere un incontro con il primo cittadino e Gravame. Solo quest’ultima ha rilasciato dichiarazioni in merito, confermando la proroga, arrivata in questo momento di “verifica amministrativa”. Dopodiché ci sarà un’aggiudicazione provvisoria, ma da oggi e fino ad allora i «lavoratori saranno coperti come da contratto», ha puntualizzato Gravame. “Resta l’obiettivo di erogare il servizio di tutela e decoro del verde pubblico nella tutela dei lavoratori”, ha concluso Gravame.
Bitetti non ha rilasciato dichiarazioni perché è andato via non appena è finito l’incontro, che si è tenuto a porte chiuse. Nelle scorse sedute, in cui i manutentori hanno fatto irruzione, il primo cittadino era assente.
Il monotematico sull’Autonomia differenziata
Mentre c’è stata l’interlocuzione tra i manutentori, il sindaco e l’assessore all’Ambiente, al piano di sopra passa la mozione della capogruppo del Partito Democratico Alexia Serio. Sono sedici i consiglieri di maggioranza che, al Consiglio monotematico sull’Autonomia differenziata, impegnano l’assise a supportare la Regione Puglia nella battaglia politica contro la legge. Tra le varie motivazioni elencate dalla consigliera dem, in primis, il fatto che così non si farebbe altro che “ampliare la frattura sociale tra Nord e Sud” motivo per cui bisogna prevenire il rischio di “creare divari tra cittadini di serie A e B” in questa lotta che interessa tutti i Comuni.
Sono intervenuti da remoto, prima degli interventi, anche gli onorevoli tarantini Francesca Viaggiano (Pd) e Giovanni Maiorano (Fdi), evidenziando entrambi i pro e i contro della legge. Il dibattito è stato, essenzialmente, utile agli schieramenti opposti per rimarcare le proprie posizioni politiche e si è consumato, naturalmente, tra i vari botta e risposta. Giandomenico Vitale, nel suo discorso, ha menato diverse stoccate al Governo, “che non guarda alle esigenze reali del Paese”, e per questo lo ha criticato su diversi fronti. Qui, Giampaolo Vietri e Luca Lazzaro, di Fratelli d’Italia, hanno ribadito che il Governo Meloni “non vuole spaccare l’Italia” e hanno ricordato come la legge fosse stata promossa, nel 2001, anche a sinistra, dal Governo Amato. Di diverso avviso, seppur membro dell’opposizione, è Massimiliano Stellato di Forza Italia, che non ha partecipato al voto perché lo considera un “provvedimento antistorico”. I lavori sono stati condotti dalla vice presidente Tiziana Toscano perché Gianni Liviano sarebbe ancora impossibilitato per problemi personali.


