I consiglieri di opposizione, che si esprimono nella nota unitaria senza il MoVimento 5 Stelle, insorgono: “Non ci sono soldi, ma per altri staffisti del sindaco si!”
Monta la polemica sul caso della nuova nomina, lanciata da CosmoPolis, del Capo di Gabinetto dell’avvocato Maria Lucia Venneri. Giampaolo Vietri, Tiziana Toscano, Rosario Ungaro, Mirko Di Bello, Checco Tacente, Massimiliano Stellato, Adriano Tribbia, Luca Lazzaro, Emiliano Messina insorgono: “Mancano i soldi per rifare le strade. Mancano i fondi per garantire servizi adeguati in vista dei Giochi del Mediterraneo. Mancano le risorse per Kyma Ambiente ex AMIU, per il decoro urbano, per le emergenze quotidiane che i cittadini vivono sulla propria pelle ogni giorno. Però, a quanto pare, i soldi per assumere l’ennesima staffista del sindaco si trovano sempre.
Un’altra assunzione su chiamata diretta del sindaco, per i consiglieri di opposizione equivale a un altro stipendio al mese pagato dai cittadini: “Ormai abbiamo perso il conto del numero degli staffisti nominati dal sindaco: una macchina politica che continua a crescere mentre la città affonda tra disservizi, degrado e promesse mancate. È inaccettabile che si continui a ripetere che non ci sono soldi, quando si parla delle vere priorità della città, salvo poi trovare immediatamente le risorse quando si tratta di alimentare lo staff del primo cittadino. Questa non è programmazione amministrativa. È uno schiaffo ai cittadini. È l’ennesima dimostrazione di una gestione che preferisce investire nell’apparato fiduciario piuttosto che nei bisogni reali della comunità”.
Per l’opposizione mentre le strade restano dissestate, “i servizi arrancano, i problemi aumentano” e concludono: “Ma gli staffisti del sindaco continuano ad aumentare. E tutto questo mentre ai cittadini si chiede pazienza, sacrifici e comprensione. Una vergogna. Uno sperpero di denaro pubblico che la città non può più tollerare”.
Stano, MoVimento Cinque Stelle: “scelta irricevibile”
Per Gregorio Stano, consigliere comunale pentastellato, lo stanziamento di fondi destinati all’assunzione di nuove figure è “irricevibile” di fronte alle reali emergenze che la cittadinanza vive ogni giorno: “Parliamo di cifre importanti, denaro dei contribuenti che viene drenato dal bilancio comunale per finanziare collaborazioni fiduciarie e apparati comunicativi o politici. Ci chiediamo: Taranto ha davvero bisogno di altri staffisti, o ha bisogno di manutenzione stradale, sicurezza, cura del verde pubblico e servizi sociali efficienti?”
Battista, Futuro Nazionale: “I cittadini meritano rispetto e trasparenza”
Il coordinatore territoriale di Futuro Nazionale Taranto è ancora più critico: “Mentre si sostiene che mancano le risorse per affrontare numerose criticità della città, si procede ad una nuova nomina fiduciaria che comporta un ulteriore costo di circa 67.000 euro all’anno. Una contraddizione politica evidente che merita spiegazioni chiare ai cittadini. Questa scelta appare ancora più incomprensibile alla luce delle continue dichiarazioni del Sindaco Bitetti e dell’amministrazione comunale sulla difficile situazione finanziaria dell’ente. Da mesi ai cittadini viene ripetuto che il bilancio comunale sarebbe fortemente condizionato, che le risorse sono limitate e che occorre operare scelte rigorose”.
L’ex consigliere comunale della Lega, transitato da qualche mese nel partito del generale Vannacci, si rivolge al gruppo consiliare di Fratelli d’Italia: “Ci aspettiamo una presa di posizione netta e senza ambiguità da parte delle forze di opposizione, sia attraverso iniziative in Consiglio Comunale sia mediante comunicati pubblici che informino i cittadini. Sorprende in particolare al momento, il silenzio dei consiglieri comunali di Fratelli d’Italia Vietri, Toscano e Lazzaro e dell’intero partito, solerti a denunciare giustamente in passato simili spese mentre oggi, speriamo momentaneamente, rimangono in completo silenzio. Di fronte ad una scelta che comporta un ulteriore aggravio per le casse comunali ci saremmo aspettati una reazione politica immediata e determinata”.


