di Maria D’Urso
Il sindaco ha replicato alle polemiche innescate in seguito alla tragedia Sako e Aeroporti di Puglia. Approvati il C.U.D.E e il Regolamento sulla gestione degli impianti post Giochi del Mediterraneo
Dopo giorni di polemiche, sulla brutale scomparsa di Bakary Sako, Bitetti rompe ufficialmente il silenzio. E lo ha fatto nel consiglio comunale che si è svolto, oggi pomeriggio in via Municipio, in cui non sono mancati colpi di scena, come il rimprovero alla sua stessa maggioranza: “Perché non avete mandato, alle redazioni, comunicati stampa in cui spiegavate che nonostante la mia assenza, l’amministrazione comunale era in quella piazza con il vice sindaco e gli altri consiglieri?”. Durante il suo lungo discorso, durato circa un quarto d’ora, il sindaco ha chiarito punto per punto la sua posizione sulle diverse questioni che, nelle ultime settimane, hanno generato clamore. All’inizio della seduta, inoltre, il sindaco dei ragazzi Antonio Faggione ha letto in nome dei suoi giovani colleghi un pensiero di amore e speranza rivolto anche a Sako e “a quella parte dei giovani che vogliono costruire qualcosa di buono per la loro città”. Nel corso dei lavori sono stati approvati i Regolamenti sul Rilascio del “Contrassegno Unificato Disabili Europeo” (C.U.D.E.) e quello sulla Gestione Impianti sportivi post Giochi del Mediterraneo.
Omicidio Bakary Sako e bufera sull’amministrazione comunale: Bitetti chiarisce
L’assise si è aperta restando, un minuto di silenzio, in onore alla tragedia che ha colpito Bakary Sako e sconvolto l’intera comunità. “Noi Bakary Sako. Taranto dice no alla violenza” erano i fogli che i consiglieri mostravano al pubblico, durante l’omaggio. Dopodichè ha aperto i lavori il sindaco Piero Bitetti che, ha parlato per più di quindici minuti. L’amministrazione Bitetti non lascerà “sola la famiglia di Bakary Sako” ha subito chiarito: “Abbiamo atteso – ha spiegato nel lungo intervento d’apertura – per tutelare il lavoro incessante delle Forze dell’Ordine e della magistratura. Non è una gara proclamare lutti e giornate in onore a qualcuno, noi lo faremo coinvolgendo i cittadini, gli esercenti e i ragazzi. Ricordiamo che, chi ha commesso questo atto, è un ragazzo che purtroppo non ha ben chiaro cosa sia il valore della vita”.
A proposito dell’odio, riversato “inutilmente sui social”, il sindaco ha puntualizzato: “Noi pensiamo che i cittadini siano aggressivi anche perché, per ovvie ragioni, si sentano traditi dalle istituzioni. Noi, siamo la classe dirigente, che ha il compito di recuperare fiducia e senso di appartenenza”. Bitetti, a proposito della sua mancata presenza durante la manifestazione in onore a Sako in Piazza Fontana, ha specificato che hanno “criticato tutti, anche chi non avrebbe dovuto”, passando poi a rassegna tutte le circostanze in cui è stato sbeffeggiato: “Sono stato attaccato – ha detto, con pacatezza – anche dal fuoco amico, da chi si sente il primo della classe, nonostante, non sia riuscito a trovare soluzioni, pur tenendo in piedi la fabbrica. Ci vuole un po’ di umiltà” ha rimproverato.
Successivamente è intervenuto sulla recente vicenda del Piano degli Aeroporti di Puglia, in cui scalo grottagliese non è stato considerato per i voli civili: “Qualcuno ha detto che la mia posizione era offensiva verso i tarantini, ma chi lo ha detto? Chi, prima di me, ha risolto questi problemi? La pagina social Ecoiastema Taranto ha centrato il punto, meglio di chiunque altro: qualsiasi cosa io faccia sono sotto la lente di ingrandimento e delle critiche. Sono vent’anni che ci battiamo per questa causa, nonostante sia un progetto difficile da realizzare. Tuttavia, io preferisco la collaborazione istituzionale. Sono un moderato, mi piace il ragionamento e rispetto gli avversari. Sono allergico alla demagogia e populismo. Non giocate a nascondino e mettiamoci tutti maggiore coraggio per amministrare questa città.” ha concluso, seguito da un fragoroso applauso. Dopodichè sono iniziati i lavori sui punti all’ordine del giorno.
Il C.U.D.E cos’è
Approvato all’unanimità il Regolamento per il Rilascio del “Contrassegno Unificato Disabili Europeo” (C.U.D.E.) e la Concessione dello “Stallo di Sosta Personalizzato per Persone con Disabilità”. Quest’ultima è stata proposta dal consigliere del Partito Liberaldemocratico Antonio Quazzico, nella Commissione presieduta dal presidente Gianni Tartaglia (Per Bitetti), che ha rimarcato come in questa circostanza Taranto “scelga di stare dalla parte dell’accessibilità sicura”. Nello specifico, questo statuto permette alle persone con disabilità di usufruire di facilitazioni nella circolazione e nelle soste. Il Contrassegno è strettamente personale, ha una validità quinquennale ed è rilasciato a persone con disabilità residenti nel Comune di Taranto in possesso di una Certificazione Medico Legale dell’A.S.L; non è vincolato ad uno specifico veicolo, né subordinato alla patente di guida ed è valido su tutto il territorio nazionale. Il C.U.D.E. permette di circolare nelle zone a traffico limitato (ZTL), transitare nelle corsie riservate ai mezzi pubblici, qualora il relativo regolamento lo consenta; sostare senza limitazioni di tempo nelle aree di sosta a pagamento e nelle aree in cui la sosta è limitata in termini di tempo, comunque nel rispetto della segnaletica. Il Contrassegno, anche se esposto, non autorizza alla sosta nei luoghi dove questa è vietata dalle principali norme di comportamento (marciapiedi, spazi per i mezzi pubblici, in corrispondenza o prossimità delle intersezioni, contro il senso di marcia, sugli attraversamenti pedonali e ciclabili, sulle piste ciclabili, negli spazi riservati ai mezzi di soccorso e di polizia, etc. ed in ogni luogo dove la sosta rechi comunque grave intralcio).
Gestione Impianti sportivi post Giochi del Mediterraneo: come si evolverà
Approvato il Regolamento della Gestione Impianti sportivi post Giochi del Mediterraneo, con l’emendamento presentato dalla consigliera Bianca Boshnjaku. Quest’ultimo riguarda la classificazione degli impianti, che avviene previa istruttoria tecnica ed economico-finanziaria della Direzione competente, su criteri oggettivi quali sostenibilità della gestione, bacino d’utenza, capacità di generare ricavi, rilevanza sociale, tipologia di attività svolta e costi di gestione. Il Regolamento, invece, disciplina i criteri e le modalità di affidamento in gestione a terzi degli impianti sportivi di proprietà del Comune di Taranto. Nel documento si legge che i soggetti, a cui affidare la gestione delle strutture sportive, verranno individuati in base a procedure pubbliche e, pertanto, l’Amministrazione comunale si riserverà la facoltà di procedere alla concessione in via diretta e d’urgenza dell’utilizzo temporaneo degli impianti fino e non oltre la definizione delle procedure per l’affidamento in gestione degli stessi. Il rapporto tra L’Amministrazione Comunale e il Concessionario dovrà essere regolato da una apposita convenzione e l’individuazione degli impianti sportivi a valenza sociale è rimessa alla competenza del Consiglio comunale. Gli impianti aventi rilevanza economica, invece, quali lo Stadio comunale Iacovone e il PalaMazzola, sono esclusi dal Regolamento per cui l’utilizzo e la gestione saranno regolate da specifici provvedimenti di competenza della Giunta comunale, sulla vigente legislazione nazionale e regionale. Qui Bitetti ha puntualizzato che l’amministrazione “farà il possibile per agevolare il Taranto Calcio e la Prisma Volley, per la gestione delle strutture durante tutta la durata dei vari campionati”. La durata della concessione varierà da 1 fino a 5 anni.
L’Accordo Quadro con le Università Joniche e Salentine
Ecco che nella massima assise ionica, maggioranza e opposizione tornano a confrontarsi sul tema della formazione universitaria. E stavolta lo hanno fatto in un clima pacifico, sull’Accordo quadro, approvato con ventidue preferenze positive. Quest’ultimo prevede l’impegno, del Comune di Taranto, per lo sviluppo di piani comuni di ricerca e di intervento; di attività di comunicazione e promozione come città universitaria. Ancora, l’Ente civico dovrà, in base a questo Accordo, promuovere l’integrazione e la residenzialità degli studenti universitari; la valorizzazione dell’offerta universitaria anche attraverso l’erogazione di ulteriori servizi agli studenti; la promozione delle relazioni internazionali e del turismo culturale anche attraverso l’accoglienza della popolazione universitarias straniera; la gestione comune di servizi informatici e l’attivazione di tirocini curriculari, master o corsi di alta formazione. La consigliera Virginia Galeandro (Per Bitetti), indicata qualche mese fa dal sindaco Bitetti come consigliera per l’Università, in fase di apertura di dibattito ha rimarcato che “i giovani vanno altrove per studiare” per cui “Taranto deve cambiare identità”. Qui ha, prontamente, risposto il primo cittadino, che ha riferito le diverse interlocuzioni in corso dell’amministrazione comunale con Uniba e Unisalento, per far si che si abbia “uno sviluppo organico della formazione pugliese”, individuando al contempo “nuovi percorsi formativi completi nel territorio, come Scienze Motorie” affinché Taranto “possa diventare la sede universitaria del Mediterraneo”. Tuttavia, non si è fatto attendere l’apporto pacifico di Fratelli d’Italia, tramite Luca Lazzaro, il quale ha ricordato che, durante lo scorso Question time, la loro mozione (cassata) impegnava l’assise su questo tema. Lazzaro ha sollecitato la maggioranza a “puntare sulle eccellenze del territorio, come il settore agroalimentare” e che ci siano “maggiori servizi, in città, come i trasporti per gli studenti”. Dall’opposizione è intervenuto anche Emiliano Messina (Dc) che, pur votando favorevolmente, ha sottolineato quanto sia “necessario che l’università tarantina acquisti maggiore autonomia”. Dai banchi della maggioranza, invece, Tartaglia (Per Bitetti) ha lodato il lavoro della sua collega ricordando che i ragazzi “non sono il futuro, ma il presente”, motivo per cui la maggioranza Bitetti, in linea col suo programma elettorale, sta “presentando un documento importante, che offre finalmente la possibilità di restare a Taranto”.
Gli altri punti all’ordine del giorno
Approvata la variazione d’urgenza e rinviata, al prossimo consiglio comunale, la ratifica di delibera di giunta al bilancio. Si alla Convenzione tra Provincia e Comune di Taranto per delega dell’esercizio della funzione di Affidamento e Gestione dei Servizi di Trasporto Pubblico dei Servizi Affidati In House (Piano Triennale Dei Servizi 2024-2026 Regione Puglia) e alla denominazione del box “Sinner”. Passano anche l’Aggiornamento del contributo afferente al costo di costruzione e i numerosi debiti fuori bilancio. I lavori si sono conclusi, in un clima disteso, dopo quasi tre ore.


