di Maria D’Urso
L’ex consigliere comunale, Battista: “Nell’ultima campagna elettorale ho dovuto subire scelte che non ho condiviso”
Futuro Nazionale si presenta ufficialmente a Taranto con Francesco Battista. L’ex consigliere comunale, da poco transitato dalla Lega al nuovo partito di Roberto Vannacci, ha fatto il suo ingresso questa sera all’Hotel Plaza a Taranto, affiancato dall’onorevole Rossano Sasso. Quest’ultimo, barese, è tra i fondatori — insieme al generale Vannacci — del nuovo partito, che rivendica con orgoglio di essere “estremista e radicale”.
Sasso e l’orgoglio nazionale
L’onorevole ha ringraziato la sala gremita, Battista e Vannacci, definiti complici di questa numerosa partecipazione a Taranto: “Mi piace vedere che già così siamo in tanti, non oso immaginare se dovesse venire il Generale. Siamo nati due settimane fa e anche qui a Taranto stiamo muovendo i primi passi. Con la mia supervisione cresceremo insieme a tutto il Sud. Taranto è sempre stata di centrodestra e tornerà a esserlo. Me ne frego del potere, nonostante lo abbia assaporato per due legislature: io sono qui per servire la Patria”. Sasso ha poi riferito che anche a Taranto il partito si strutturerà presto con professionisti e che, dal 1° marzo, potrà tesserarsi “chiunque non si senta deluso e tradito nei propri ideali”. Motivo per cui il numero due di Futuro Nazionale non ha risparmiato stoccate ai partiti di Governo, definiti “la vecchia destra moderata” : “Sì, qualcuno ci ha chiesto se fossimo futuristi — ha detto Sasso nel corso dell’evento di presentazione — e rispondiamo di sì, perché non ci piace stare fermi. Noi siamo il centrodestra vero, sociale e non moderato, che si basa sulla coerenza e che non ha paura delle etichette”. Successivamente si è espresso su diversi temi, tra cui quello dei diritti civili: “Per me ognuno può fare quello che vuole nel privato, sia chiaro — ha detto l’onorevole barese — e per questo non deve essere oggetto di discriminazione. Tuttavia, la famiglia rimane tradizionale, con uomo e donna”. Sasso ha poi ribadito la sua posizione sulle dinamiche politiche europee: “La vecchia destra non fa gli interessi della Nazione ed è succube di Ursula von der Leyen. Con quattro milioni di euro avremmo potuto assumere più poliziotti. Abbiamo aiutato l’Ucraina, ma quando eravamo nella Lega abbiamo votato contro il riarmo perché il nostro vecchio Segretario lo diceva. Poi è tornato sui suoi passi per evitare cadute di Governo. È chiaro che in questo modo si perde coerenza agli occhi dei cittadini”. Rossano Sasso ha concluso intervenendo sul referendum sulla giustizia: “Ho sempre stimato Nicola Gratteri, ma trovo ingiusto ciò che ha detto su una riforma così importante. Io non direi mai una cosa del genere. Piuttosto, votate sì: finiamola con la magistratura politicizzata”.

L’emozione di Battista
Battista ha ringraziato Rossano Sasso e la sala gremita: “Non mi aspettavo un’affluenza così alta. Non voglio parlare del passato. Sono qui perché credo ancora in determinati ideali della destra vera e sociale”. L’obiettivo dell’ex consigliere comunale, con Futuro Nazionale a Taranto, è raccogliere l’astensionismo dell’elettorato di destra e ha proseguito: “A me non interessano le cariche, ma la politica. Nell’ultima campagna elettorale ho dovuto subire scelte che non ho condiviso, con personaggi provenienti da altri partiti. Con questo nuovo partito vero si è creata un’occasione ed eccomi: sono qui” ha concluso Battista.


