di Maria D’Urso
Qualcuno, tra i nuovi delegati ai tavoli della “Conoscenza”, “Turismo” e “Sport”, vorrebbe fare un passo indietro: le anticipazioni di CosmoPolis
Si fa presto a declinare un incarico che, sulla carta, dovrebbe essere prestigioso. È quanto starebbe accadendo, nelle ultime ore, tra i nuovi componenti dei “Tavoli di lavoro”. Quest’ultimi riguardano settori come “Conoscenza”, “Sport” e “Turismo” e sono stati istituiti dal sindaco Piero Bitetti e dalla sua giunta lo scorso 23 dicembre.
Secondo alcune indiscrezioni raccolte da CosmoPolismedia, sembrerebbe che tra i nuovi delegati vi siano alcuni ripensamenti, tanto da spingere qualcuno a rinunciare all’incarico. Si tratta di consulenti che, come si apprende dalla deliberazione n. 175, ricopriranno questi incarichi perché “possiedono competenze, comprovata esperienza e adeguata professionalità” e lo faranno a titolo “onorario e gratuito”, senza avvalersi di “poteri gestionali”. Motivo per cui queste nomine, continua la delibera, “non prefigurano un incarico professionale, un rapporto di lavoro o una collaborazione di alcun genere” con l’amministrazione comunale.
Al momento, non sarebbero chiari i motivi di questi dietrofront. Tuttavia, non si potrebbe escludere che più di qualcuno non abbia gradito le polemiche, scatenate sui social, subito dopo la pubblicazione delle delibere sul sito ufficiale dell’Ente civico. Le controversie sono nate, in primis, dal fatto che queste nomine sarebbero avvenute frettolosamente e tramite criteri di selezione poco chiari e trasparenti. Inoltre, non convincerebbe la presenza all’interno di questi tavoli di un “misto fritto” composto sia da delegati storicamente appartenenti al centrodestra sia da esponenti del centrosinistra. Tra questi ultimi figurano anche candidati delle scorse elezioni amministrative che hanno contribuito, con il loro sostegno, all’elezione di Piero Bitetti. Si potrebbe, dunque, ipotizzare che a questi esponenti sia stata promessa una posizione o un incarico come ricompensa per l’appoggio offerto.
Tuttavia, resta il dubbio su quali garanzie o vantaggi, al di là dell’onorificenza, siano stati offerti agli esponenti del centrodestra, dal momento che non è chiaro quale sia il loro reale interesse o tornaconto all’interno di questa alleanza.


