Tra promozione territoriale e fondi pubblici: 39mila euro più iva all’Armilla Produzioni, mentre i ragazzi sono ancora in attesa
Ci sono ragazzi che scelgono di crescere a Taranto. Esclusi dalla narrazione degli esuli che coraggiosamente investono il proprio futuro altrove, si tratta di quei ragazzi che per varie ragioni, di natura economica o sociale, devono lavorare nella propria città o studiare presso le università locali. Sono i ragazzi il cui futuro dovrebbe interessare, a ogni amministrazione e amministratore locale, favorendone l’occupazione attraverso misure, sostegni e iniziative a lungo termine. Obiettivi, di recente, a cui ha puntato anche l’amministrazione comunale di Taranto. Attraverso la manifestazione di interesse pubblico “Giovani Ambasciatori”, ha voluto coinvolgere i ragazzi inoccupati nel progetto “Vibrazioni della città” nell’ambito della realizzazione della rassegna natalizia del 2025.
I Giovani ambasciatori che hanno raccontato una Taranto alternativa
Nello specifico, come si apprende dal bando pubblicato a fine ottobre, la selezione prevedeva un massimo di 30 ragazzi NEET, ovvero inoccupati e residenti a Taranto, impegnati nella “promozione territoriale” attraverso la creazione di “contenuti digitali promozionali (foto, video, post, story per social media) per valorizzare l’atmosfera, gli eventi, i mercatini e le tradizioni della Città dei Due Mari”. Ancora, nel bando si legge che il percorso per i Giovani Ambasciatori/trici sarebbe stato interamente “gestito e guidato da un Operatore Economico (O.E.)” specializzato e “selezionato dalla Direzione Gabinetto Sindaco mediante affidamento diretto del servizio”. E, come difatti poi è avvenuto, i ragazzi hanno creato dei contenuti, inviati e montati dall’agenzia di riferimento e successivamente pubblicati sul profilo ufficiale dedicato.Lo hanno fatto ogni giorno, su turnazione, da fine novembre fino al 6 gennaio, rendendosi reperibili anche in postazioni fisse, come le casette di legno in Piazza Maria Immacolata, per fornire ulteriori informazioni sulla rassegna. Ancora, nell’avviso pubblico non è stato specificato né che i ragazzi avrebbero svolto il servizio in maniera gratuita né che avrebbero ricevuto dei compensi anche se, gli era stato promesso che, a fine progetto, avrebbero ricevuto un rimborso spese.
39mila euro IVA e… tanti auguri
Secondo quanto ricostruito dai documenti scaricabili sul portale dell’Ente Civico, l’operatore economico incaricato di seguire i ragazzi, che ha ottenuto l’affidamento diretto, è Armilla Produzioni Srl. In particolare, all’agenzia con sede a Taranto, in Corso Umberto, sono stati affidati 39.909,00 euro più IVA, per un totale di 49.327,52 euro per l’intera durata della manifestazione natalizia, senza specifici riferimenti temporali.Fondi che rientrano nel “Piano di Rigenerazione Sociale per l’Area di Crisi di Taranto”, approvato dal Ministero dello Sviluppo Economico nel 2020, e che vengono destinati ai Comuni ionici colpiti dalla crisi industriale per incentivare lo sviluppo economico delle famiglie, ma anche delle attività e delle aziende. Dunque, se da un lato l’azienda che ha monitorato il lavoro dei ragazzi è stata lautamente riconosciuta, con modalità che non sta a questa sede criticare, dall’altro chi è ancora in attesa di ricevere qualcosa sono proprio i ragazzi, che, dopo tutto l’impegno profuso, meriterebbero un riconoscimento. Verba volant, scripta manent? Si auspica che non sia questo il caso.


