Il gruppo Ladisa valuta l’acquisizione di asset immobiliari in Città Vecchia
I Ladisa guardano alla riqualificazione della Città vecchia di Taranto. È quanto si apprende dalla deliberazione di giunta, della seduta dello scorso 22 gennaio pubblicata sul sito dell’Ente civico, in cui risultano presenti tutti gli assessori tranne il sindaco Piero Bitetti. Con questo atto di indirizzo, l’amministrazione comunale formalizza l’avvio dell’iter per presentare proposte di progetti di housing sociale. Un ambito a cui le società Immoland e Simo Srl (correlate a Finlad Holding S.r.l., il gruppo barese guidato dalla famiglia Ladisa) stanno rivolgendo il loro sguardo. Infatti, secondo quanto scritto nella determinazione, al momento sono 140 gli immobili interessati alla riqualificazione in Città vecchia. Dopodichè, saranno gli uffici competenti che seguiranno l’iter procedurale tecnico.
Il bando del Comune di Taranto
L’attenzione dei Ladisa sarebbe stata scaturita in seguito alla manifestazione d’interesse, pubblicata dal Comune di Taranto lo scorso dicembre, sul Piano attuativo di Social Housing. Quest’ultimo è un progetto, già in corso, che coinvolge 165 alloggi per 400 persone, in un’area compresa tra via di Mezzo e via Garibaldi, in tutto 9 isolati. L’housing sociale punta a offrire nuove opportunità residenziali a categorie sociali fragili, ma anche a coppie giovani, nonché a eliminare detrattori materiali in Città Vecchia, arginare la pericolosità delle strutture edilizie a rischio crollo, l’occlusione di strade, vicoli, piazze, nonché il diffuso senso di pericolo e insicurezza. Tutto questo percorso è parte del “Piano Interventi Isola Madre – art 8 Legge 20/15 – Delibera CIPE n. 10/2018” approvato dal C.C. con Delibera n.119/2019 del 19.06.2019 e che si colloca nell’ambito tematico “Nuova Residenzialità” in Città vecchia in coerenza con l’azione di potenziamento della nuova offerta di Alloggi Sociali in partenariato con investitori privati. Tuttavia secondo fonti di palazzo nelle prossime settimane, oltre alla famiglia Ladisa, altri soggetti potrebbero farsi avanti.


