di Maria D’Urso
Dissapori sulla gestione delle micro discariche a cielo aperto
Tensioni ai vertici di Kyma Ambiente. Sembrerebbe che tra il presidente della municipalizzata dell’igiene urbana Alfredo Spalluto e il suo vice, Mauro De Molfetta, non scorra buon sangue. Sarebbero in disaccordo su molti punti relativi alla gestione dei rifiuti, sulle strategie e le modalità di operazione da attuare anche in quartieri in cui la situazione, al momento, è preoccupante. Spazzatura e ingombranti abbandonati a cielo aperto, che rischiano di diventare delle vere e proprie micro discariche diffuse. Disservizi causati da chi non avrebbe rispetto per il decoro urbano e, come rivelano fonti vicine alla società, su cui Spalluto vorrebbe agire subito riconoscendone l’emergenza. Al contrario di De Molfetta, per cui questi rifiuti non rappresenterebbero una priorità e piuttosto preferirebbe punire l’inciviltà, di alcuni soggetti, non occupandosi degli spazi lasciati all’incuria.
Capita che all’interno di un’azienda ci siano delle visioni differenti. Come starebbe accadendo, in questo caso, tra i due vertici Spalluto e De Molfetta, che non riuscirebbero a trovare un punto d’incontro sulla gestione della pulizia dei quartieri. Mentre la città non naviga nel decoro più assoluto.
Dissapori su cui si potrebbe discutere anche per cercare delle soluzioni, prossimamente, in massima assise. Infatti, il consigliere di minoranza Mirko Di Bello (Italia Oltre), seguito dal resto dell’opposizione, ha proposto un consiglio comunale monotematico, dedicato alla gestione dell’ex Amiu e la situazione di disagio legato ai disservizi.


