di Maria D’Urso
Riqualificazione degli spazi urbani da destinare ai ragazzi, ecco la nuova scommessa della giunta targata Bitetti
Più spazi destinati allo svago e all’aggregazione sociale. La squadra del sindaco Piero Bitetti rinnova la scommessa della passata amministrazione sulla rigenerazione urbana e, secondo quanto si apprende dalla delibera di Giunta n. 254 dell’11 dicembre 2025, intende portarla avanti nei prossimi tre anni. Con questo atto, la Giunta ha approvato una rimodulazione del Piano delle Attività relativo alla Scheda di intervento 5H – “Progetto Abitare (Spazi urbani inclusivi)”, che rientra in un progetto più ampio, ovvero il “Piano di rigenerazione sociale per l’Area di Crisi di Taranto”. Quest’ultimo è un piano finanziato con 30 milioni di euro dei fondi ex Ilva, destinati ai Comuni colpiti dal disastro ambientale (Taranto, Statte, Crispiano, Massafra e Montemesola), dei quali 20,5 milioni sono assegnati all’amministrazione ionica. Il Piano, approvato dal Ministero nel 2015, è stato prorogato dal MIMIT fino al 30 giugno 2026 per consentire agli Enti locali interessati di continuare a sostenere famiglie e comunità in difficoltà e di attuare interventi mirati allo sviluppo sociale ed economico del territorio.
“Progetto Abitare (Spazi urbani inclusivi)”: cosa è stato approvato
Il progetto riguarda la riqualificazione di spazi pubblici per renderli più vivibili, accessibili e inclusivi e prevede due misure. Nello specifico, la Misura 1 denominata “Spazi Urbani Inclusivi”, contempla la riqualificazione di piazze e spazi pubblici, mentre la Misura 2 “Hub culturale di Parco Lulù”, prevede interventi di natura culturale e sociale in quell’area. La Giunta Bitetti ha deciso di apportare modifiche a entrambe le misure e per la prima si impegna a individuare nuovi siti da valorizzare poiché, come riportato nella delibera, nel tempo sono emerse nuove esigenze sociali, si sono registrate criticità operative e ritardi e, inoltre, alcune gare hanno prodotto risparmi che la nuova amministrazione intende reinvestire. Nella seconda, invece, si punta a supportare lo sviluppo dell’hub culturale di Parco Lulù attraverso la realizzazione di servizi e attività socioculturali, da affidare a operatori del Terzo Settore, come fattore di innovazione, sviluppo, crescita, inclusione e coesione sociale per il quartiere Tamburi di Taranto. Per tutti questi interventi, la squadra del sindaco conferma che la copertura finanziaria è garantita: per la Misura 1 sono già disponibili 115.053,17 euro, inseriti nel bilancio 2025, e ulteriori 4.523,74 euro derivanti da economie di gara da svincolare. Pertanto, non si renderebbero necessari nuovi finanziamenti.
Cosa verrà riqualificato
Nel documento ufficiale si legge che gli spazi individuati saranno riqualificati per garantire il diritto essenziale alla socialità e che alcuni di essi saranno adibiti anche ad aree gioco, con particolare attenzione ai soggetti più fragili. Le nuove zone da valorizzare sono: Via Carlo Magno (Lama 2), Piazza Alda Merini (Taranto 2), Giardini Berlinguer (Paolo VI), Piazza Sommovigo (Paolo VI), Piazza Maturi (Solito/Corvisea), alloggi ERP (tre piazze, Salinella), Largo del Pozzo (Talsano), Parco Architettonico delle Mura Greche (Tre Carrare/Battisti), Piazza Sicilia (Italia/Montegranaro), Parco della Gioia (Lama), Piazza Medaglie d’Oro, Piazza Maria Teresa di Calcutta, Piazza Giuseppe Di Vittorio a Taranto e l’area Waterfront di via Garibaldi. È inoltre previsto un intervento nella Villa Peripato, nel Borgo, luogo simbolo di storia e cultura cittadina che per diversi anni è stato vittima di degrado e incuria. Tutti i luoghi individuati, come specificato nel documento, potrebbero tuttavia subire modifiche in fase di realizzazione qualora dovessero emergere motivi tecnici ostativi.
L’auspicio è che questi interventi possano essere effettivamente realizzati nei prossimi tre anni, restituendo ai cittadini spazi più curati, sicuri e funzionali, capaci di favorire l’incontro, la partecipazione e il senso di comunità, contribuendo così a una rigenerazione urbana che sia anche, e soprattutto, sociale.


