di Angelo Nasuto
É la quinta figura femminile che corre per un seggio in Regione
A Massafra l’ultimo weekend è stata una continua sorpresa: come di fronte ad una grande abbondanza di raccolti, ecco la molteplicità dei candidati massafresi alle prossime elezioni regionali. Negli ultimi giorni validi per chiudere le liste, dopo il sesto candidato, ecco anche il settimo aspirante consigliere regionale tra i residenti della Tebaide. Si tratta ancora di una candidata donna e sul filo di lana si ufficializza l’opportunità per Rosa Camardo, anche lei non certamente estranea alla politica e alla competizione elettorale: è stata infatti fino all’anno scorso coordinatrice azzurro donna in Forza Italia, partito che poi ha lasciato. Poi quest’anno la professionista consulente ha provato l’esperienza civica nelle ultime elezioni amministrative a sostegno della coalizione di Giancarla Zaccaro, poi eletta primo sindaco donna di Massafra. Ed allora un dato è lapalissiano: il 2025 è l’anno delle donne massafresi in politica, visto che a maggio scorso c’è stata l’affermazione della prima sindaca nella storia. Inoltre la Camardo è già la quinta figura femminile che corre per un seggio in Regione, dopo Maria Rosaria Guglielmi, Cinzia Perniola, Isabella Lazzaro e Marilena Monaco.
La lista della ex forzista è quella del partito di Maurizio Lupi “Noi Moderati”, inserito nel centrodestra per Lobuono Presidente, dove tra l’altro è stata eletta a settembre scorso membro effettivo del direttivo regionale. “E allora, forte di questa mia volontà partecipativa, con un gruppo di amici – ha affermato – abbiamo deciso di costruire qualcosa nella politica locale, dando vita a questo progetto legato ad un partito di centrodestra. In effetti, nonostante la stima che nutro per l’attuale primo cittadino, sono rimasta un po’ delusa da un punto di vista politico dall’esperienza del movimento civico, dopo l’ultima campagna elettorale davvero fine a sé stessa, priva di un progetto politico a lungo raggio”. La donna massafrese ci tiene a chiarire perciò che si candida non contro qualcuno, ma per provare a costruire qualcosa di duraturo e stabile, per contrastare la convinzione di molti che considerano queste tante presenze nelle liste delle prossime regionali un inutile bagarre.
A tal proposito, su questa proliferazione di candidature, possiamo dire che forse nella cittadina jonica, tranne sparute eccezioni di esponenti locali reduci da diverse esperienze amministrative (vedi Michele Mazzarano), manca una classe dirigente e politica valida e dal forte carisma, che possa raggruppare una larga base elettorale, scoraggiando così le tante singole aspirazioni. Che a questo punto a chissà quale numero sarebbero arrivate, se non fosse giunto il termine ultimo di scadenza per la consegne delle liste e la fine di tutto questo “bailame”. Ma sarà una partita elettorale avvincente.


