di Maria D’Urso
L’assessore allo Sviluppo Economico fa chiarezza sulla questione del bando per la gestione e riqualificazione del mercato ortofrutticolo
Ha suscitato più di qualche clamore il bando sul ME.TA (il Mercato Ortofrutticolo). Quest’ultimo è stato emanato dall’assessore allo Sviluppo Economico Francesco Cosa e riguarda l’avvio di una consultazione preliminare di mercato, finalizzata all’individuazione di operatori interessati alla riqualificazione e alla gestione del Mercato Ortofrutticolo all’ingrosso, denominato ME.TA., nel quartiere Tamburi località Pantano di Taranto. Alcuni consiglieri di opposizione, ovvero i gruppi Forza Italia e MoVimento 5 Stelle sono contrari “alla privatizzazione”, perfino la stessa consigliera di maggioranza nel Gruppo Misto Bianca Boshnjaku ha assunto una posizione sfavorevole, asserendo che sia meglio “tutelare il proprio patrimonio restando nel pubblico”. CosmoPolis ha contattato l’assessore Cosa per fare luce sulla questione, il quale ha ribadito che “in questa città si finisce spesso si riduce in una polemica sterile, per sbeffeggiare chi si rimbocca le maniche e prova concretamente a cambiare le cose”.
Assessore Cosa, la sua proposta di riqualificazione e gestione del Mercato Ortofrutticolo ha fatto storcere il naso a più di qualche consigliere, perfino della sua stessa maggioranza. Cosa ha da replicare?
“Io credo che in questa città, a molti, piaccia criticare solo per il gusto di farlo. I mercati, negli ultimi otto anni, sono stati gestiti in assenza delle istituzioni e delle regole. Adesso vorremmo mettere un punto. E per gestire un complesso, come questo, ci vogliono molte risorse per la manutenzione ordinaria, quella straordinaria, la guardiania, fino alla pulizia; risorse che a oggi non disponiamo a sufficienza. Non è un segreto. Motivo per cui credo che affidare a un soggetto, competente, una struttura da un potenziale economico considerevole possa fruttare nuovi posti di lavoro, maggiore economia e anche l’export. A oggi, è la soluzione migliore. Pertanto, ribadisco che siamo ancora in una fase preliminare, stiamo facendo un’indagine per vedere se si fanno avanti alcuni soggetti”.
C’è già qualcuno all’orizzonte?
“No, siamo ancora in una fase embrionale”
Assessore non le sembrerebbe un paradosso che un’amministrazione di centrosinistra, in più di qualche occasione sia ricorsa al termine “privatizzazione”, mentre l’opposizione di centrodestra che per vocazione dovrebbe contemplare questa modalità, invece, si stia rivelando contraria?
“Guardi, io vorrei capire in primis cosa staremmo privatizzando. Guardi vorrei portarle un esempio: a Talsano noi abbiamo dato, da un po’ di tempo, in gestione a un privato il campetto di calcio a 11. Perché nessuno si lamenta? Perché è tenuto per bene? Poi veniamo criticati da un esponente di Forza Italia che, nella passata legislatura (Melucci bis), quando militava in un altro partito, proponeva la privatizzazione degli asili nido. Siamo quindi di fronte a polemiche che lasciano il tempo che trovano. Peraltro, gli stessi esponenti del Movimento 5 Stelle, che si dichiarano contrari a tutto, nei fatti non avanzano proposte concrete. In Regione sostengono la maggioranza di governo, mentre qui assumono un atteggiamento di contrapposizione. Lo ribadisco: in questa città si finisce, spesso, per sbeffeggiare chi si rimbocca le maniche e prova concretamente a cambiare le cose”.
Spostandoci in un altro quartiere della città, ovvero in Viale Virgilio, da pochi giorni è chiuso un altro locale che è stato per molti anni una fonte economica importante per la città..
“Si, il sindaco ha convocato con urgenza un incontro tecnico con tutti i dirigenti e i funzionari per capire cosa fare. La responsabilità del procedimento che riguarda i Giardini Virgilio, attualmente, è prettamente dell’ufficio Patrimonio guidato dalla collega Stamerra sta capendo come procedere.”
La scorsa settimana avete incontrato, insieme al Presidente della Regione Antonio Decaro e altre istituzioni nazionali e regionali, le associazioni di categoria e sindacati i quali vi hanno ribadito con difficoltà e urgenza diversi problemi, tra cui la moria delle attività commerciali. Questo tavolo avrà un seguito? Cosa state organizzando come ufficio competente?
“Stiamo avviando un albo operativo, per lo sviluppo economico, della città. In particolare, stiamo predisponendo un avviso pubblico finalizzato alla stipula di un protocollo d’intesa con enti di ricerca pubblici e privati, come Tecnopolo, Orma Lab e De Consulting, nonché con professionisti esperti in sviluppo economico e finanza agevolata. Insieme a questi soggetti, intendiamo strutturare una governance per definire modalità efficaci di utilizzo delle risorse disponibili, inclusi i fondi regionali attualmente in vigore e del JTF, con l’obiettivo di stimolare il sistema imprenditoriale, promuovere attività di animazione territoriale e avviare una riflessione strategica sulla valorizzazione del patrimonio immobiliare comunale. Manderemo la comunicazione nei prossimi giorni”.
Sulla questione dei Giochi del Mediterraneo, come vi state strutturando? Sono, ormai, alle porte..
“A partire da domani, inizieremo a confrontarci con le associazioni di categoria per definire un calendario di aperture straordinarie, anche in funzione dei flussi legati alle crociere. Parallelamente, come SUAP, avvierò le commissioni di pubblico spettacolo per autorizzare gli eventi correlati ai Giochi. A breve entreremo nel vivo della programmazione delle attività attrattive sul territorio”.
Come anticipato, nei giorni scorsi da CosmoPolis, Jindal ovvero gli indiani saranno i prossimi proprietario dell’ex Ilva.
“Al momento, Jindal sta effettuando attività di ascolto e di analisi del territorio: si è trattato finora di un passaggio interlocutorio. L’operazione, come sappiamo, è di competenza della politica industriale nazionale. Come Ente locale, auspichiamo che le intenzioni siano positive e manterremo alta l’attenzione: sarà fondamentale valutare nel dettaglio il piano industriale. Per quanto di mia competenza, vigilerò sull’approccio e sulle modalità operative del nuovo gestore”


