Il grande lavoro prodotto dal senatore Turco perché Angolano possa entrare in giunta regionale. I colloqui con Conte. Quelli con Decaro. E la massima di Pascal da capovolgere, costi quel che costi
Rientra tra i dieci comandamenti a Cinque Stelle. E recita più o meno così: “Non avrai altro assessore all’infuori di me”. Riconosce l’unicità di Annagrazia Angolano, il suo rapporto esclusivo con il futuro governo della Regione. Il solo riferimento pentastellato al quale Decaro potrà guardare per comporre la nuova giunta pugliese. Perché, all’infuori di me, cioè di lei, non è consentito avventurarsi. Non conviene cimentarsi. Come per i dogmi, le cui verità sono rivelate, Angolano è una e trina: consigliere comunale (ancora per poco), consigliere regionale, assessore regionale. Il senatore Turco ci crede, sta spendendo tutte le proprie energie perché la scelta accompagni questa soluzione.
Parla con Conte. Parla con Decaro. Parla con se stesso, pur di non lasciare nulla al caso. Parla solo di questo, ormai. Come certi silenzi di Pascal, che avvicinano allo Spirito Santo, parla anche quando resta muto il parlamentare con un passato da sottosegretario alla presidenza del Consiglio. L’esperimento che si vuole tentare è ardito, ai limiti del miracoloso. Bisogna riconoscerlo. Governare a Bari restando all’opposizione a Taranto, nonostante in ambedue i casi le coalizioni risultate vincitrice siano di centrosinistra. Ricalchino il medesimo schema politico.
Moro, fosse ancora qui tra noi, si sarebbe complimentato. Le sue “convergenze parallele”, al cospetto, apparirebbero delle bazzecole. I suoi ragionamenti cerebrali, che mandavano in tilt i traduttori simultanei nei consessi internazionali, nient’altro che dettati dispensati alla scuola dell’infanzia. Tornando a Pascal, il suo genio lo portava a dire: “Tutta l’infelicità degli uomini deriva da una sola cosa: dal non sapersene stare tranquilli in una stanza”. E Turco tutto vuole fuorché rendere infelice Annagrazia. Per questo serve aprire l’unica stanza che rallegra. Che aggiunge, senza togliere: quella dei bottoni. La stanza della giunta regionale. Andate in pace.


