Il capogruppo di Fratelli d’Italia, Renato Perrini, sollecita l’assessore alla Sanità, Raffaele Piemontese, a trovare una soluzione per venire incontro alle difficoltà dei malati oncologici
“Avere in famiglia un malato di cancro, non è solo avere una persona cara che lotta contro la morte ogni giorno, ma che lotta anche contro tutti i disservizi assistenziali ai quali bisogna sopperire con un impegno quotidiano e personale.”
È quanto scrive in una nota stampa Renato Perrini, capogruppo di Fratelli d’Italia.
“Risale al 2019, vale a dire alla passata legislatura, il mio primo sollecito all’allora assessore alla Sanità, presidente Michele Emiliano, perché fosse istituito per i malati oncologici un servizio di trasporto gratuito per tutti coloro che dovendosi sottoporre alla chemio non sono nelle condizioni di raggiungere le strutture sanitarie per fare la terapia e, poi, far rientro da soli a casa. Nel 2022 ho ripreso questa battaglia con l’allora assessore Rocco Palese che mi aveva promesso di studiare qualche soluzione… e ora faccio appello all’assessore Raffaele Piemontese, sperando che sia più sensibile.”
“È evidente – fa sapere ancora – che il paziente non è nelle condizioni, specie al ritorno, di poter tornare da solo a casa e quindi sono i familiari a dover farsi carico, sempre che ci sia la disponibilità di tempo, ma soprattutto anche di un’auto. Quindi l’ammalato oncologico diventa per la famiglia anche un problema di gestione che economicamente incide pesantemente e che finisce per provocare sofferenza alla sofferenza.”
Poi aggiunge: “Nelle ultime ore ho ricevuto la segnalazione di una moglie di un ammalato oncologico che non sapeva più a chi chiedere ‘favori’ per portare suo marito a fare la chemio al Moscati. Lei non guida, i figli sono minorenni e sono a scuola, e ogni volta deve fare il ‘giro’ dei parenti, degli amici e dei vicini… Non è umano. Altri ammalati mi hanno raccontato che ci sono giorni che decidono di saltare la terapia, perché impossibilitati a raggiungere gli ospedali di riferimento.
“Se ci sono delle associazioni che, autorizzate al trasporto, con propri volontari possono occuparsi di questo servizio, finanziamole. – sollecita Perrini – Se la ASL Taranto ha altre soluzioni attuiamole, siamo pronti a metterci attorno a un tavolo e trovare una soluzione per alleggerire il vivere quotidiano di queste famiglie che non possono essere lasciate sole.”