L’ex assessore incalza l’amministrazione, chiedendo trasparenza sulla gestione delle risorse destinate al turismo
Torna a intervenire con fermezza l’ex amministratore delegato allo Sviluppo e alla Programmazione Turistica (2018-2022) Antonio Basta, sollevando un caso di coerenza politica e trasparenza amministrativa che sta facendo discutere la comunità. Al centro della critica, la gestione dell’imposta di soggiorno e il clima di tensione politica dell’ultimo periodo. L’ex assessore pone l’accento su un dato politico rilevante: “L’imposta di soggiorno fu frutto del lavoro mio e della passata maggioranza, nonostante l’opposizione di allora – che oggi è parte fondamentale di questa amministrazione – l’avesse aspramente criticata. Oggi assistiamo a un paradosso: quelle stesse persone non solo l’hanno mantenuta, ma l’hanno aumentata in modo che mi pare eccessivo”.
Il punto sollevato non è solo politico, ma di gestione: “Cosa si sta facendo con queste risorse? Quali servizi stiamo dando alla comunità nel 2024 e nel 2025? Da cittadino e da amministratore che ha sempre lavorato per le entrate del Comune, chiedo trasparenza totale su come vengono investiti questi soldi”. Il comunicato analizza anche altre voci di bilancio, come gli oltre 413.000 € incassati da sanzioni stradali (cifra quasi doppia rispetto a realtà come Martina Franca) e la gestione di via Vittorio Emanuele. “Non possiamo permetterci sprechi come la sbarra elettronica da 23.000€ tornata in breve tempo a essere una semplice transenna. Servono investimenti concreti: navette, sostegno alle associazioni e il ripristino del doppio senso di marcia nel periodo scolastico per aiutare commercianti e residenti”.
In merito agli ultimi attriti politici, Basta è netto: “In Consiglio ho ricevuto frecciatine gratuite, ma io vado avanti. Io pago la TARI e i servizi a Pulsano, non altrove. Per questo mi rivolgo al mio Sindaco, che considero persona intelligente, e non lettere ad autorità distanti: ho il diritto di pretendere risposte per la mia città”. Infine, un richiamo al clima sociale pulsante: “Negli ultimi anni il clima si è inasprito e troppe persone hanno rinunciato a partecipare per paura del giudizio. La politica deve tornare a essere partecipazione libera e coraggiosa. Nonostante gli attacchi, continuerò a fare proposte concrete perché il bene comune deve prevalere sui rancori personali” ha concluso l’ex assessore.


