Nessun coinvolgimento dell’assessore alla Sanità sulle nomine dei nuovi direttori generali nelle Asl pugliesi. Il nervosismo di Pentassuglia che, da giorni, non risponde al telefono a Decaro
Nessun coinvolgimento nella sua veste di Assessore alla Sanità. Le nomine dei nuovi direttori generali delle Asl pugliesi, ufficializzate nei giorni scorsi, è stata una prerogativa del solo presidente della giunta regionale. Ha fatto tutto da se, Decaro. Senza rapportarsi con nessuno. Senza sentire l’assessore al ramo. Pentassuglia non ha toccato palla. Di fatto è stato estromesso da una delle scelte più importanti dell’intera legislatura. Effettuata, guarda caso, su aspetti che attengono le proprie deleghe assessorili. Chi lo conosce, chi ha avuto modo di sentirlo in questi giorni, riferisce come l’uomo politico di Martina Franca sia molto adirato. Nervoso. A riprova di questo stato d’animo, pare che si sia anche negato al governatore più di una volta al telefono.
Sulle liste di attesa che non si riescono a snellire, Decaro ha mandato avanti Pentassuglia. Sul buco nella sanità pugliese di alcune centinaia di milioni, con conseguente commissariamento a tempo determinato decretato dal governo nazionale, ha fatto la stessa cosa. E identico è stato l’atteggiamento sugli aumenti dell’addizionale Irpef. All’assessore le patate bollenti, al presidente le nomine. Il consenso. I titoloni sui giornali. Uno schema, questo, che rischia di penalizzare l’assessore regionale alla Sanità. Di cuocerlo a fuoco lento. Decaro-Pentassuglia: quasi amici. Per curare lo strappo determinatosi con la nomina dei nuovi direttori generali nelle Asl servirà contattare un medico. Uno di quelli bravi, però.


