giovedì 18 Luglio 24

Taranto, in arrivo le Palestre della Salute per i malati cronici e i pazienti oncologici

“Strutture certificate dalla Regione per l’esercizio fisico adattato. E possibili convenzioni per trattamenti estetici a supporto delle cure”

“L’apertura delle Palestre della Salute in provincia di Taranto non è solo un progetto sulla carta. Oggi in Commissione Sanità ho avuto rassicurazioni al Dipartimento della Salute che sono allo studio e, quindi, all’avvio di luoghi pubblici certificati idonei dalla Regione per lo svolgimento di esercizio fisico strutturato e adattato. Si tratta di strutture che avendo requisiti stabiliti dalla Regione, sono idonee ad accogliere cittadini con patologie croniche, per lo svolgimento di programmi di esercizio fisico”.

Lo dichiara il vicepresidente Commissione Sanità e consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Renato Perrini, a margine dell’audizione.

“Per essere maggiormente propositivo – aggiunge Perrini – avrei già individuato le strutture sanitarie che possono ospitare le palestre della salute: ospedali Moscati e Mottola e poliambulatorio di Statte.”

Inoltre, per chi è ammalato di tumore, oltre alle terapie oncologiche, si valutano anche i trattamenti estetici alla pelle e alle unghie, gravemente danneggiate dalle cure. “La pelle intossicata dalle terapie necessita di attenzioni che variano in base al grado di tossicità e dai farmaci impiegati”, spiega. In questo contesto, i trattamenti estetici fatti da personale formato e qualificato potrebbero ridurre in modo significativo i sintomi cutanei percepiti e il distress psicologico, migliorando la qualità della vita delle persone in terapia oncologica.

Sebbene simili prestazioni non possono essere a carico del servizio sanitario regionale, esiste la possibilità di fare convenzioni – che saranno proposte al direttore generale Colacicco – di sottoscrivere in modo che le pazienti possano avere qualche sconto su prestazioni, che contribuiscono a “far sentire più belle le donne ammalate contribuiscono a rendere meno pesante il convivere con la malattia”.

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