Lo scoop di CosmoPolis. Le ragioni alla base del possibile trasferimento a Foggia, per l’edizione 2027, del Salone dell’innovazione musicale. Il nostro sconforto si chiama “Park and Ride”
L’evento è riuscito nonostante il Comune di Taranto. Il Medimex è salvo. Anche quest’anno. Quanto al futuro, si vedrà. Le valutazioni dovranno compiersi con calma. Per il momento, la preposizione impropria “nonostante” alimenta l’analisi sgrammaticale di questi giorni. Il nervosismo di Puglia Sounds. L’insofferenza del Teatro Pubblico Pugliese. L’imbarazzo di Puglia Culture, chiamata ad operare nella città che non esprime un assessore alla Cultura (unico caso nel Paese tra le città capoluogo di provincia).
Se il Medimex dovesse andar via da Taranto il prossimo anno e trasferirsi a Foggia, come anticipato ieri da CosmoPolis, le ragioni andrebbero ricercate nel “Park and Ride”. No quello di Kyma Mobilità che ci ha fatto fare una figura barbina in tutta Italia. No i bus navetta rientrati prima dell’ora prefissata, quando i Pet Shop Boys stavano dando il meglio di loro stessi sulla rotonda del lungomare. Quando gli appassionati di musica cantavano e ballavano, ignari di essere stati lasciati a piedi. No, l’interscambio che non ha funzionato è un altro. Quello interistituzionale. Tra la Regione e il Comune. Poca la collaborazione ricevuta. Pochissima la competenza mostrata per un evento di tale portata. Molta approssimazione da parte degli amministratori locali. Il passo lento – e incerto – delle strutture dirigenziali, poi, ha completato l’opera.
Una nostra fonte, interna all’organizzazione, sbotta : “Se questo è lo stato dell’arte, difficile continuare a Taranto anche per i prossimi anni. La città è bella, la location è meravigliosa, ma il vuoto politico spaventa. E imbarazza”. Che figura di mexxa! Si torni agli Stati Generali della Cultura. Con i suoi tavoli enigmatici.


