lunedì 26 Febbraio 24

8 marzo, CGIL Taranto lancia l’Osservatorio e la Campagna contro la Violenza

Alla vigilia della Giornata Internazionale della Donna la CGIL Taranto presenterà i dati del territorio tarantino e le azioni proposte dall’Osservatorio per la parità di genere

Disparità occupazionale e salariale, precarietà, abbandono, violenza fisica e psicologica, accesso alla mobilità, alla cura, agli strumenti di conoscenza, alla fruizione culturale, sostegno alla genitorialità e mono genitorialità, conciliazione dei tempi scuola-lavoro. In poche parole, conoscenza dei propri diritti, anche quelli più elementari, e conoscenza dell’attuale condizione in cui vivono le donne, anche quelle più emancipate.

La CGIL di Taranto il prossimo 7 marzo, in una conferenza stampa che si svolgerà alle 9.30 nella sede confederale in via Dionisio, 20, illustrerà alla vigilia della Giornata Internazionale della Donna il canovaccio delle azioni proposte dall’Osservatorio per l’integrazione delle politiche per la parità di genere della CGIL, che si occuperà anche del monitoraggio del cosiddetto gender gap.

Nel corso della conferenza stampa a cui saranno presenti il segretario generale Giovanni D’Arcangelo e la segretaria Tiziana Ronsisvalle, saranno presentati i dati statistici che riguardano il territorio tarantino e sarà avviata la campagna contro la violenza che all’interno dei luoghi di lavoro riguarderà soprattutto gli uomini.

Crediamo che occorra uscire dalla logica della mera presa d’atto dei reati di cui spesso sono vittime le donne – afferma Tiziana Ronsisvalle – e scavare alla base di questi fenomeni, figli dell’isolamento, di condizioni di de-privazione sociale, economica o abitativa, degli stereotipi di genere, addirittura a volte anche dalla semplice impossibilità di prendere un mezzo pubblico e correre a denunciare“.

La necessità di rilevare e studiare questi dati è l’architrave del lavoro di contrattazione che il sindacato deve svolgere, non limitandosi al solito rituale delle mimose o delle giornate commemorative – spiega Giovanni D’Arcangelo – e siamo convinti che i dati che mostreremo in conferenza stampa siano il primo passo per leggere, in ottica di genere, anche i bisogni e programmare anche le risorse del prossimo PNRR. Perchè le donne non muoiono solo per mano dei violenti, ma muoiono socialmente anche quando non le si sostiene in momenti chiave della propria vita famigliare o lavorativa“.

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