Il ministro Nello Musumeci proclama Ravenna nella Sala Monumentale della Presidenza del Consiglio. Alla città romagnola un milione di euro per la promozione della cultura marittima
Svanisce il sogno di Taranto di conquistare il titolo di Capitale italiana del Mare 2026. La proclamazione ufficiale è arrivata questa mattina nella Sala Monumentale della Presidenza del Consiglio dei ministri, dove il ministro per le Politiche del Mare, Nello Musumeci, ha annunciato la vittoria di Ravenna.
Alla città romagnola andrà un finanziamento di un milione di euro destinato a sostenere progetti e iniziative per la promozione della cultura marittima, cuore del riconoscimento istituito dal Governo per valorizzare il rapporto tra le comunità costiere e il mare.
Per Taranto, che aveva presentato la propria candidatura puntando sulla sua storia millenaria e sul legame profondo con il Mar Ionio, resta l’amarezza di un traguardo sfumato. In corsa per il titolo c’erano anche Ancona, Brindisi, Gaeta, Policoro, Riccione e Santa Cesarea Terme.
Il titolo di “Capitale italiana del Mare” è stato istituito con l’obiettivo di promuovere progetti, attività e percorsi di valorizzazione della cultura marittima, incentivando una competizione virtuosa tra i Comuni affacciati sulle coste italiane. L’iniziativa guarda all’intero sistema dell’economia del mare: dalla diffusione della conoscenza e dell’identità marinara alla tutela della biodiversità, fino alla promozione di un utilizzo sostenibile delle risorse marine.


