Montanaro e Fallone: «Non semplici incidenti ma morti sul lavoro di artigiani e dipendenti»
La doppia morte sul lavoro, che ha coinvolto ben due autotrasportatori del tarantino, conferma quanto Casartigiani denuncia da tempo: il settore vive una condizione di forte criticità, aggravata da norme e dinamiche che troppo spesso non tengono conto della realtà quotidiana di chi trascorre la propria vita lavorativa a bordo di un mezzo pesante. Per un autotrasportatore la strada rappresenta il luogo di lavoro. Per questo, quando una tragedia si consuma durante l’attività lavorativa o nel periodo di sosta obbligatoria imposto dalla legge, non può che essere considerata una morte sul lavoro. Trascorrere lunghe ore, spesso anche durante la notte, nelle aree di sosta significa esporsi a rischi che non possono essere sottovalutati. Una condizione resa ancora più gravosa dai divieti di circolazione nelle giornate festive, che impongono il fermo dei mezzi il sabato dalle ore 8.00 alle 16.00 e la domenica dalle ore 7.00 alle 22.00. Casartigiani rispetta pienamente la normativa vigente, ma ritiene doveroso evidenziare come tali disposizioni comportino, di fatto, una concentrazione degli spostamenti nelle ore notturne, esponendo conducenti e mezzi a maggiori criticità.
A tutto questo si aggiunge uno stress cronico determinato da una serie di problematiche che da anni gravano sul comparto. L’aumento dei costi del carburante, delle assicurazioni e della manutenzione dei veicoli incide pesantemente sulla sostenibilità economica delle imprese. Parallelamente, le normative europee sulla transizione ecologica impongono importanti investimenti per il rinnovo delle flotte, con un impatto particolarmente gravoso sulle piccole e micro imprese. Non meno preoccupante è la concorrenza sleale e la continua corsa al ribasso delle tariffe, che comprimono i margini delle imprese sane e alimentano una pressione costante su imprenditori e conducenti, chiamati ogni giorno a garantire sicurezza, puntualità e qualità del servizio in condizioni sempre più difficili: «Ogni tragedia che colpisce un autotrasportatore è una morte sul lavoro – dichiara il rappresentante della categoria Autotrasporto di Casartigiani Giacinto Fallone –. Non possiamo continuare a considerare normale che migliaia di lavoratori siano costretti a trascorrere intere notti nelle aree di sosta, spesso prive di adeguati standard di sicurezza, a causa di divieti di circolazione che meritano una profonda riflessione. È necessario ripensare un sistema che tutela troppo poco chi garantisce ogni giorno l’approvvigionamento del Paese».
Da anni Casartigiani porta queste criticità all’attenzione delle istituzioni nazionali, partecipando ai tavoli di confronto e avanzando proposte per migliorare le condizioni operative e di sicurezza del comparto. Oggi, però, è indispensabile concentrare l’attenzione anche sulle gravi carenze infrastrutturali che interessano il Tarantino e, più in generale, il Mezzogiorno: «Strade inadeguate – prosegue l’autotrasportatore Sante Montanaro – collegamenti insufficienti e aree di sosta non sempre sicure rappresentano un ulteriore fattore di rischio per chi ogni giorno lavora su strada. Investire nelle infrastrutture significa tutelare non solo la competitività delle imprese, ma anche la sicurezza dei lavoratori e dell’intera collettività» conclude Montanaro.



