A oltre cinque anni dall’adozione, il Piano non è ancora operativo. Nella nota stampa l’associazione denuncia la mancanza di tempi certi e trasparenza. Il ritardo ha un costo concreto per lo sviluppo della città: ora servono decisioni
Il Piano Comunale delle Coste rappresenta uno degli strumenti decisivi per il futuro di Taranto, spiega Confartigianato. Non riguarda soltanto gli stabilimenti balneari, ma definisce regole, equilibrio e prospettive per l’utilizzo del litorale, l’accesso al mare, la tutela ambientale e lo sviluppo di turismo, nautica, cantieristica e mitilicoltura. Il Piano è stato adottato dalla Giunta comunale nel dicembre 2020, ma non ha ancora completato il percorso amministrativo necessario per la sua approvazione definitiva. Di conseguenza, a oltre cinque anni e mezzo dall’adozione, non è ancora divenuto il riferimento pianificatorio pienamente efficace previsto dalla normativa. Il Piano esiste, ma non è operativo nella sua funzione compiuta. Ed è esattamente questo il nodo.
È evidente che il tempo trascorso dall’adozione pone un tema di attualità del Piano, alla luce dei cambiamenti normativi, ambientali ed economici intervenuti. Proprio per questo, il ritardo rende ancora più urgente la conclusione dell’iter: il rischio è arrivare all’approvazione di uno strumento già parzialmente superato oppure continuare a operare in assenza di una pianificazione efficace. Tra un Piano da aggiornare e l’assenza di un Piano, è quest’ultima la condizione più penalizzante per il territorio. Non siamo più di fronte a una tempistica fisiologica, ma a una criticità che incide sulla capacità della città di programmare il proprio sviluppo. Senza un Piano definitivamente approvato viene meno quella certezza programmatoria di cui imprese e operatori hanno bisogno per investire. Ne derivano rallentamenti, frammentazione degli interventi e una gestione del litorale priva di un disegno organico. Il ritardo assume oggi un peso ancora maggiore alla luce del mutato quadro normativo nazionale sulle concessioni demaniali marittime, che richiede agli enti locali strumenti aggiornati e coerenti per garantire procedure trasparenti e competitive. In assenza di una pianificazione definitiva, la città rischia di affrontare questa fase in condizioni di debolezza.
Il Piano Comunale delle Coste non può essere considerato uno strumento isolato, per Confartigianato, ma deve integrarsi con il Piano Urbanistico Generale, con la pianificazione ambientale e con le strategie di sviluppo dell’economia del mare. È da questa integrazione che dipende la capacità della città di trasformare il proprio patrimonio costiero in una leva reale di sviluppo. Il Piano delle Coste riveste inoltre un ruolo strategico per la mitilicoltura, settore identitario dell’economia tarantina. La definizione degli specchi acquei, la certezza delle assegnazioni e la trasparenza delle regole rappresentano condizioni indispensabili per rafforzarne la competitività. Questa vicenda richiama, in modo evidente, quanto già accaduto con il Documento Strategico del Commercio, che, a giudizio di Confartigianato, dopo anni di gestazione non ha espresso quella capacità programmatoria che la città si attendeva, finendo per accompagnare, più che governare, uno sviluppo disordinato. Taranto non può permettersi di ripetere lo stesso errore. Ogni anno che trascorre senza un Piano delle Coste definitivamente approvato rappresenta una perdita in termini di investimenti, occupazione e competitività. Il costo del ritardo non è soltanto amministrativo, ma economico. Dagli atti pubblicamente disponibili non emerge con sufficiente chiarezza quale sia l’attuale stato procedimentale del Piano. Per giungere all’approvazione definitiva è necessario completare i passaggi tecnico-amministrativi previsti dall’ordinamento, il cui stato di avanzamento non risulta oggi ricostruibile con sufficiente chiarezza.
Questa mancanza di trasparenza costituisce un elemento di criticità che va superato. Confartigianato Taranto chiede pertanto che venga indicato con chiarezza lo stato effettivo del procedimento, le criticità ancora presenti e i tempi certi per l’approvazione definitiva. Dopo oltre cinque anni dall’adozione, non è più sufficiente richiamare la complessità delle procedure: è necessario indicare responsabilità e scadenze. In questo quadro, Confartigianato guarda con fiducia alla sensibilità istituzionale del Sindaco e della Giunta affinché vogliano assumere direttamente la guida di questa vicenda, accompagnando l’iter amministrativo e conducendolo, con determinazione e trasparenza, alla sua conclusione in tempi certi. Su questo terreno si misurerà la capacità dell’Amministrazione di fornire una risposta concreta a una delle questioni più rilevanti per il futuro economico della città. Taranto ha bisogno di un Piano delle Coste serio, efficace e applicabile: uno strumento che garantisca legalità, tutela ambientale e sviluppo equilibrato del territorio. Dopo oltre cinque anni dall’adozione, il tempo delle attese è finito.



