L’accordo prevede l’ampliamento del programma di screening grazie al diretto coinvolgimento dei laboratori di analisi privati convenzionati della regione
Il programma di screening per l’infezione da HCV rappresenta uno dei passaggi fondamentali nell’ambito della strategia nazionale per l’individuazione ed eliminazione dell’epatite C. L’importanza di poter intervenire tempestivamente identificando precocemente i soggetti affetti da un virus molto spesso silente, ma potenzialmente grave, assume grandissimo rilievo ed è per questo che a livello regionale è stata siglata un’intesa che, firmata da Regione Puglia, organizzazioni sindacali, Confcommercio, Confapi, Federbiologi e Assolab, prevede l’ampliamento del programma di screening grazie al diretto coinvolgimento dei laboratori di analisi privati convenzionati della regione.
A margine dell’accordo, Aldo Allegretti, presidente Confapi Puglia Salute, e Giovanni Magrì, presidente Confapi Salute Taranto, hanno inteso ringraziare per il risultato raggiunto il Presidente della Terza Commissione consiliare dott. Mauro Vizzino, l’on. Claudio Stefanazzi e l’on. Marco Lacarra (alla sottoscrizione del documento erano presenti, fra gli altri, l’assessore regionale alla Sanità, Raffaele Piemontese, il capo dipartimento dott. Vito Montanaro, la dott.ssa Antonella Caroli ed il dott. Albano).
“Grazie a questo accordo -hanno sottolineato Allegretti e Magrì- i laboratori parteciperanno al programma mettendo a disposizione la loro alta tecnologia ed offrendo la possibilità di eseguire il test di primo e secondo livello accorciando i tempi di risposta per il paziente ed accelerando l’eventuale presa in carico da parte delle ASL. L’ampliamento del programma di screening rappresenta, come è facilmente intuibile, una misura strategica per ottimizzare la prevenzione e ridurre i costi sanitari.”


