di Rosa Surico
Dopo il brano ispirato a una vera storia d’ amore, a distanza, tra un tarantino e una ragazza della Costa Rica, Vito Rotolo, cantautore mottolese presenta il suo nuovo singolo. Protagonista sempre l’ amore. L’ amore liquido,quello di Bauman che scorre su una tastiera e attraversa uno schermo
Febbraio, il mese dell’ amore. Lo chiamano ancora così gli inguaribili romantici o gli indomabili sognatori, o gli intramontabili illusi dell’ amore ad ogni costo il 14 febbraio, festività legata al Santo, Valentino il Vescovo,che sposava di nascosto le coppie contro il divieto dell’ Imperatore Claudio II. Tanti i brani dedicati all’ amore. Uno recente è tutto made in Puglia, o meglio in provincia di Taranto.
Eternità. Il testo e la musica sono del cantautore originario di Mottola, il cui video è stato girato interamente a Palagianello. La storia è d’ amore sì, ispirata da una vera ma a distanza di migliaia di chilometri, tra un ragazzo della città di Taranto e una ragazza della provincia di Alajuela, una città chiamata San Ramon in Costa Rica.
“La lontananza sai è come il mare che fa dimenticare chi non s’ ama” cantava Modugno nel 1970 o “Lontana dagli occhi, lontana dal cuore” Sergio Endrigo l’ anno prima. Ma qui siamo nell’ era dell’ amore 2.0.
Vito Rotolo scrive: “Vorrei restare qui ma è tardi, devi tornare a casa…come due cigni ci abbracciamo nell’ eternità, ferma ,ferma il tempo…non partire resta all’ infinito con me”
E sono alla stazione i due giovani che si salutano con la promessa di rivedersi. Una distanza apparente nell’ era digitale ma senza nessuna calma verrebbe da pensare.
Due settimane fa Rotolo ci riprova. É la volta del nuovo singolo, dal sound ispirato agli anni ‘ 80: Amore Liquido.(Casting director: Nicola Digregorio). Amore, diviso tra il desiderio di vivere emozioni e la paura di legarsi ad un’ altra persona e sentirsi dipendenti, vulnerabili, spiegato perfettamente dal sociologo e filosofo britannico – polacco Zygmunt Bauman che lo applica a più ambiti della società moderna.
È pur sempre amore ma in piena era digitale, fragile e relegato alle interazioni virtuali. I batticuori, se ci sono, a quanti click possono essere associati?
Linkami se proprio non ci vediamo. Followami se non ci vediamo. Defollowami se non ci siamo più visti. E infine bloccami se non siamo riusciti a vederci.
In bilico tra niente e la promessa del nulla dopodomanimai, tra la gratificazione immediata e la solitudine di rapporti inconsistenti, usa e getta con un tasto.
Ma Rotolo invece, classe 1995, sa che esiste una speranza. E scrive: ” Gli altri ballano, gli altri si baciano ma tu non ne vuoi sapere … Oggi ti scriverò questa canzone, per trovare questa ispirazione…”
L’ incontro. Nella realtà, dal vivo. È questa la speranza che pervade tutta la canzone. Da amore liquido a amore solido (tralasciando per grazia di Dio quello gassoso), un passo da giganti o da impavidi. Reale. Qui e ora. Lo scrive anche Paolo Crepet nel libro del 2023, edito da Mondadori, “Baciami senza rete” in cui elenca le buone ragioni per sottrarsi alla seduzione digitale. E fa un invito: “Spegnete Facebook e baciatevi”.
Intanto arrivati in Costa Rica, i testi di Rotolo ci danno una conferma. Che sia amore o amore solo in musica, certe volte, non c’è distanza che tenga.
@inprimopiano


