Distrutto il QRcode che permetteva l’ascolto delle composizioni dedicate al Monumento dei Marinai. Il musicista: “Un segnale di degrado contro la bellezza”
Un atto vandalico ha colpito una delle opere d’arte sonora più significative di Taranto. Ignoti hanno danneggiato il QRcode installato presso il Monumento dei Marinai sul lungomare, che permetteva l’ascolto di due composizioni originali firmate dal maestro Paolo Fresu. “È un piccolo segnale di degrado, di disattenzione verso l’idea della bellezza”, commenta il celebre trombettista e compositore, che l’anno scorso aveva creato quest’opera in esclusiva per la città, in occasione del cinquantesimo anniversario del monumento.

Il direttore artistico dell’Orchestra della Magna Grecia, Piero Romano, si dice “orgoglioso della reazione dei tanti cittadini che si sono indignati” e assicura il rapido ripristino dell’installazione danneggiata. L’opera, intitolata “Notte a Taranto”, comprende due brani – “Mar Piccolo” e “Mar Grande” – che Fresu ha composto dopo essere rimasto affascinato dal monumento e dalla sua storia. “Mi innamorai subito di quel luogo”, racconta il musicista, “per la storia che rappresentava, l’idea dei due marinai che rivolgono un saluto al mare, purtroppo teatro di sconfitte quotidiane”.
Il progetto dei Quadri sonori, che coinvolge anche altri artisti di fama internazionale come Giovanni Sollima e John Rutter, rappresenta secondo Romano “una esperienza diversa dello spazio, una forma di conoscenza attiva e partecipata, dove la musica diventa guida virtuale”. L’iniziativa, realizzata con il contributo dell’Unione Europea e della Regione Puglia, mira a completare un itinerario musicale in vista dei Giochi del Mediterraneo 2026.
“Taranto custodisce in modo straordinario il valore della bellezza – conclude Fresu – e la reazione della cittadinanza fa ben sperare che questi episodi non si ripetano”.



