sabato 22 Giugno 24

Ex discarica Vergine, è scontro tra opposizione e maggioranza nel Consiglio comunale tarantino

Vietri (FdI): “Tranello di bassa politica, la maggioranza ha copiato le nostre osservazioni sulla questione e le ha presentate oltre i termini previsti”: dopo una lunga serie di accesi interventi, il numero dei votanti non è stato sufficiente a deliberare sul punto

Si apre con un minuto di silenzio per la scomparsa del dott.Lino Contino ed il commosso ricordo della sua figura da parte del consigliere Enzo Festinante la seduta del Consiglio Comunale di Taranto, che si è svolta questa mattina.

Assente giustificato per motivi istituzionali il sindaco Rinaldo Melucci.

Si entra nel vivo della seduta con l’intervento del consigliere comunale di Fratelli d’Italia, Giampaolo Vietri, in merito alla questione di 67 lavoratori di Amiu, di cui è stata avviata la procedura di licenziamento.

“Insomma l’azienda ha carenza o esubero di personale?” domanda Vietri, richiedendo una pronta ricollocazione dei dipendenti.

A proposito dei rifiuti, il consigliere di FdI introduce anche la questione dell’impianto Pasquinelli, ancora chiuso, i cui 21 ex dipendenti sono da circa un anno senza lavoro e hanno manifestato proprio questa mattina davanti a Palazzo di Città.

Momenti concitati seguono le dichiarazioni di Vietri, costringendo il presidente Piero Bitetti a richiamare i consiglieri all’ordine.

Interviene successivamente il consigliere del M5S Mario Odone, che introduce la questione relativa alla ex discarica Vergine, in merito all’istanza di autorizzazione integrata ambientale presentata da Lutum Srl alla Provincia di Taranto.


Odone evidenzia che, sulla base delle criticità presenti e dei lavori ancora non completati, come riportato nella relazione tecnica inviata dalla stessa Lutum Srl, non è possibile concedere una nuova autorizzazione, anche sulla base del parere sfavorevole pronunciato dall’Arpa Puglia il 14 luglio 2023.

A questo punto è scontro acceso tra maggioranza e opposizione: il consigliere Vietri, infatti, accusa i consiglieri di maggioranza di aver copiato parola per parola le osservazioni che la segreteria provinciale di Fratelli d’Italia aveva in precedenza inviato al sindaco Melucci; “Questa è una penosa sceneggiata – attacca il consigliere di Fratelli d’Italia – il Comune di Taranto non ha prodotto osservazioni entro i termini previsti. E’ un tranello di bassa politica, dovete dare spiegazioni sul ciclo di rifiuti a Taranto, non approviamo nulla”.

L’assessore all’Ambiente, Francesca Viggiano, spiega che il Comune di Taranto è parte integrante del processo autorizzativo ed è ancora in attesa di convocazione in sede di conferenza dei servizi.

L’intervento successivo è del consigliere comunale di “Una strada diversa”, Luca Contrario, che chiede una votazione unanime del consiglio comunale contro la riapertura della ex discarica Vergine.

A questo punto il consigliere Massimo Battista riporta la questione sulla presentazione delle osservazioni, da parte del Comune di Taranto, oltre i termini previsti, obiezione a cui l’assessore Viggiano replica spiegando che il Comune ha facoltà di esprimere il proprio parere, facendo parte della conferenza dei servizi.

“C’è distinzione tra osservazioni sul piano tecnico e indirizzo politico” obietta il consigliere di Forza Italia, Massimiliano Di Cuia, che concorda con il resto dell’opposizione sul mancato rispetto dei termini previsti per la presentazione delle osservazioni in merito da parte del Comune di Taranto.

I consiglieri Musillo e Festinante spostano la questione su termini più ampi, stigmatizzando la gestione dell’intero ciclo di smaltimento di rifiuti operata dall’amministrazione comunale: “Siete voi i primi ad alimentare queste discariche” attacca Musillo, “L’Amiu è sull’orlo del fallimento, la differenziata continua ad essere un flop”, rimarca Festinante.

Infine, dopo una concitata serie di interventi, si passa alla votazione: solo 12 i favorevoli, un numero non sufficiente a deliberare sul punto inserito nell’Ordine del giorno.

“Scomparsa, per l’ennesima volta, la maggioranza di Melucci – il commento dei consiglieri Vietri, Di Cuia e Francesco Battista – Ci sarebbe da ridere, se ciò non riguardasse il futuro di Taranto: anche oggi, infatti, non sono riusciti ad approvare un loro (!) ordine del giorno in Consiglio comunale per mancanza dei numeri in aula. Il tutto tra le accorate e legittime proteste di alcuni lavoratori presenti in aula che attendono risposte da circa un anno. Purtroppo, quello che accade nel centrosinistra tarantino continua a danneggiare la nostra comunità e ad impedire l’approvazione di provvedimenti e atti anche abbastanza semplici. Taranto non merita tanta sciatteria e non merita di patire le conseguenze dei continui dissidi interni ad una maggioranza esplosa e ormai totalmente in frantumi”.

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