“I cittadini aspettano che vengano mantenute le promesse da parte dell’Esecutivo”
“Rispettiamo e prendiamo atto della decisione dei giudici. Confapi è disponibile e ha presentato diverse proposte, ma adesso spetta al Governo stabilire la linea da seguire che a questo punto è una soltanto ed è pure obbligata: installazione dei forni elettrici ed avvio delle bonifiche.” É il commento del presidente di Confapi Taranto, Fabio Greco, appena appresa la notizia del rigetto della richiesta di sospensiva del decreto con cui lo scorso luglio la Corte d’Appello di Milano ha ordinato la chiusura dell’area a caldo dello stabilimento siderurgico ex Ilva.
“Paradossalmente, con questo provvedimento la situazione diventa finalmente chiara perché adesso si mette un punto e si deve cominciare a parlare di futuro della città senza perdere altro tempo. Da oggi in poi, la diversificazione economica e la transizione industriale non devono rimanere concetti astratti, ma rappresentare la base per il rilancio di Taranto, che non dovrà diventare una seconda Bagnoli. – Afferma Greco – Questo non lo accetteremo mai. Il nostro territorio ha tante potenzialità e come Confapi, associazione che, desidero ricordarlo, tutela oltre 140 aziende, lo abbiamo dimostrato presentando un paio di mesi fa alle Istituzioni nazionali e locali un nostro ‘Progetto per Taranto’ che si basa su iniziative e programmi dedicati a più settori della nostra economia che non deve dipendere solo dalla siderurgia.
Sappiamo tutti che lo stabilimento non poteva continuare a produrre utilizzando tecnologie obsolete ed impianti datati. Avevamo auspicato la continuità dell’area a caldo precisando che ciò doveva avvenire con l’utilizzo di forni elettrici e con la fornitura del gas necessario grazie ad una nave metaniera da collocare ad oltre due miglia dalla costa.
Cosa succederà adesso? Taranto, i tarantini aspettano che vengano mantenute le promesse da parte del Governo ed in questo momento non possiamo che ribadire che occorre una task force di tecnici rappresentata da un commissario per Taranto. – Conclude Greco – Non sappiamo cosa sarà stabilito, ma speriamo che qualunque decisione verrà presa sia caratterizzata da quello che fino ad oggi è mancato: il coraggio.”



