FIM, FIOM, UILM e USB riuniscono le RSU dei lavoratori diretti, dell’appalto e dell’indotto per fare il punto sulla vertenza e definire le prossime iniziative
Si torna a discutere del futuro dell’ex Ilva di Taranto. Si è tenuto, oggi, all’interno dello stabilimento di Acciaierie d’Italia, un Consiglio di Fabbrica promosso dalle organizzazioni sindacali FIM, FIOM, UILM e USB, con la partecipazione di tutte le rappresentanze sindacali unitarie dei lavoratori diretti, delle aziende dell’appalto e dell’indotto. L’appuntamento rappresenta un nuovo momento di confronto in una fase particolarmente delicata per la vertenza siderurgica. Al centro della discussione gli ultimi sviluppi della situazione industriale e occupazionale, le criticità ancora irrisolte e le prospettive future dello stabilimento.
L’obiettivo delle sigle sindacali è quello di condividere una valutazione sullo stato della vertenza e individuare un percorso comune per affrontare le prossime sfide, mantenendo alta l’attenzione sulla tutela dei livelli occupazionali e dei diritti dei lavoratori.
Un confronto che punta soprattutto a consolidare l’unità tra le diverse componenti sindacali e a rafforzare una linea d’azione condivisa, “fondamentale per rafforzare l’unità e l’impegno di tutti nel tutelare i diritti dei lavoratori e affrontare le sfide che veranno” sottolineano i promotori dell’iniziativa.



