I sindacati denunciano lo stallo del confronto con il Governo e il peggioramento della vertenza. Sul tavolo il futuro industriale, l’occupazione e il piano di decarbonizzazione
Fim, Fiom e Uilm hanno inviato oggi alla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, una richiesta urgente di convocazione del tavolo sull’ex Ilva a Palazzo Chigi. A oggi, nonostante i ripetuti solleciti sindacali e le numerose notizie di stampa sulla vertenza, non e’ arrivata alcuna convocazione ne’ si e’ aperto alcun momento di confronto.
Nel frattempo la situazione dell’ex Ilva continua a peggiorare. Migliaia di lavoratrici e lavoratori diretti, di Ilva in amministrazione straordinaria e del sistema degli appalti vivono una condizione di profonda incertezza e insicurezza, mentre restano irrisolti i nodi sul futuro industriale, produttivo e occupazionale del gruppo.
Per Fim, Fiom e Uilm e’ indispensabile che il Governo riapra immediatamente il confronto con le parti sociali, nel rispetto degli impegni assunti e della rilevanza strategica che la vertenza ex Ilva riveste per il Paese, a partire dal piano di decarbonizzazione e dalle garanzie per tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori coinvolti. I segretari generali Ferdinando Uliano, Michele De Palma e Davide Sperti ritengono non piu’ rinviabile la convocazione del tavolo alla presidenza del Consiglio dei Ministri.
Qualora la convocazione richiesta non dovesse pervenire entro il prossimo 15 luglio, Fim, Fiom e Uilm promuoveranno un’autoconvocazione nazionale di tutti gli stabilimenti dell’ex Ilva a Palazzo Chigi, affinche’ il Governo assuma le decisioni necessarie e dia seguito agli impegni presi. (Radiocor)



