Si discute delle prospettive dello stabilimento dopo il rigetto da parte della Corte d’Appello di Milano delle istanze di sospensiva presentate dalle società in amministrazione straordinaria Ilva e Acciaierie d’Italia
E’ appena iniziato a Palazzo Chigi, secondo quanto si apprende, il confronto tra il governo e le organizzazioni sindacali Fim, Fiom, Uilm, Usb e Federmanager sulle prospettive dell’ex Ilva, alla luce del rigetto da parte della Corte d’Appello di Milano delle istanze di sospensiva presentate dalle società in amministrazione straordinaria Ilva e Acciaierie d’Italia.
Si tratta del quarto incontro a Palazzo Chigi con i sindacati dall’inizio dell’anno, dopo quelli del 5 marzo, del 28 luglio e dell’8 settembre. Dall’inizio della legislatura sono invece state venti le riunioni del tavolo riguardo la vertenza presieduto dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano, oltre ai confronti svolti con gli enti locali e con le rappresentanze delle imprese e dell’indotto.
Impegno per un futuro green dell’acciaio, con forni elettrici alimentati a Dri, prosecuzione della gara per la vendita degli impianti, tutela dei lavoratori, sia delle acciaierie sia dell’indotto attraverso un modello di cassa integrazione che non corrisponda alla Cig per cessazione delle attività e l’avvio dei progetti di reindustrializzazione dell’area di Taranto. Sono questi i punti della strategia del governo per l’ex Ilva che, secondo quanto si apprende, sono stati illustrati dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano ai sindacati durante la riunione. Mantovano ha inoltre annunciato che il governo intende portare oggi in Cdm un decreto con misure a sostegno dei lavoratori. (Fonte Ansa Puglia)



