Dopo l’allarme del presidente del Comitato Olimpico Nazionale Italiano Luciano Buonfiglio sulle tensioni internazionali nell’area mediterranea, il commissario dei Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026 Massimo Ferrarese conferma il suo impegno per la buona riuscita dell’evento
Le tensioni internazionali che attraversano il Medio Oriente e l’area del Mediterraneo entrano nel dibattito sull’organizzazione dei prossimi Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026. Dopo le preoccupazioni espresse dal presidente del Comitato Olimpico Nazionale Italiano, Luciano Buonfiglio, sulla possibile incidenza dei conflitti geopolitici sulla manifestazione in programma dal 21 agosto al 3 settembre 2026, arriva la risposta del commissario straordinario dei Giochi, Massimo Ferrarese.
Buonfiglio aveva richiamato l’attenzione sul quadro internazionale, segnato da guerre e tensioni che interessano direttamente l’area mediterranea, sottolineando come tale contesto potrebbe avere ripercussioni anche sull’organizzazione dell’evento sportivo che vedrà protagonista Taranto.
Alle parole del presidente del CONI ha replicato Ferrarese pubblicando sui suoi canali social un messaggio accompagnato da un video sui lavori in corso per la realizzazione dello stadio del nuoto. Un intervento dal tono determinato, volto a ribadire la volontà di portare avanti il progetto.
“In un tempo segnato da guerre e tensioni internazionali – ha dichiarato – il valore dello sport diventa ancora più importante e noi continueremo a lavorare con determinazione, come abbiamo fatto giorno e notte negli ultimi due anni. Il nostro obiettivo resta uno: realizzare i Giochi del Mediterraneo. Buon lavoro a tutti noi”.
Il commissario ha quindi voluto sottolineare l’impegno della struttura organizzativa nel proseguire i lavori e rispettare il cronoprogramma delle infrastrutture sportive previste per l’evento.
Il conto alla rovescia verso i Giochi dunque continua tra cantieri aperti e l’ambizione di trasformare la manifestazione in un momento di sport e cooperazione tra i Paesi che si affacciano sul Mediterraneo.


