Martedì 3 marzo, ore 21, a teatro. Lomartire: “Due capolavori, uno dedicato al virtuosismopianistico; l’altro, spartiacque nella composizione di musica colta. Fra queste due pietre miliari, un mio omaggio a Mendelssohn, un “pastiche” sui temi della sinfonia italiana”
“Piano Concerto n. 2” di Fryderyk Chopin, “Preludio e morte di Isotta” di Richard Wagner e “Un pasticcio all’italiana” di Maurizio Lomartire. Sono questi – fanno sapere – i tre principali titoli del programma musicale “Chopin concert”
È il dodicesimo concerto della Stagione Eventi musicali 2025/2026 realizzata dall’Orchestra ICO della Magna Grecia, con il Comune di Taranto, la Regione Puglia e il MIC (Ministero della Cultura) e altri sponsor
“Programma di grande interesse – spiega il Maestro Maurizio Lomartire, direttore del “Chopin concert” – prevede due capolavori del repertorio sinfonico: il primo, una composizione di Chopin dedicata al virtuosismo pianistico; l’altro, straordinario, a firma di Wagner, considerato spartiacque nella composizione di musica colta; fra queste due pietre miliari, un mio omaggio allo stile di Mendelssohn, un “pastiche” elaborato sui temi della sinfonia italiana”.
Il pianista Giuseppe Greco è Nato a Palagianello (Taranto). Ha iniziato lo studio del pianoforte all’età di dieci anni. A soli quindici anni, si diploma in pianoforte con massimo dei voti, lode e menzione d’onore. All’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma si diploma a soli diciannove anni con massimo dei voti e lode. Tra i numerosi premi: Valter Cococcia, la Rassegna Musicale dei Migliori diplomati d’Italia (Castrocaro Terme), Premio Venezia 2006 (Teatro La Fenice), Concorso Pianistico Internazionale Arcangelo Speranza di Taranto (vincitore assoluto). All’attività di solista affianca quella cameristica in diverse formazioni come quella in duo col celebre pianista Bruno Canino e quella col soprano Maria Laura Iacobellis.
Ha pubblicato Sonate e Fantasia di Mozart; opere di Scarlatti, Beethoven e Chopin; sonate a 4 mani e a 2 pianoforti di Mozart. E’ titolare della cattedra di Pianoforte principale nel Conservatorio “E. R. Duni” di Matera.


