È entrato nel vivo giovedì 26 marzo, nella sala conferenze del Dipartimento Jonico in Sistemi giuridici ed economici del Mediterraneo, il percorso dei laboratori partecipativi dedicati al tema
È entrato nel vivo giovedì 26 marzo, nella sala conferenze del Dipartimento Jonico in Sistemi giuridici ed economici del Mediterraneo, il percorso dei laboratori partecipativi dedicati al Mar Piccolo. L’incontro ha rappresentato un passaggio significativo all’interno di un percorso già avviato, aprendo uno spazio di confronto tra cittadini, tecnici e istituzioni su uno dei contesti più identitari e delicati della città.
L’obiettivo del laboratorio era offrire alla comunità un quadro conoscitivo unitario degli interventi che interessano il Mar Piccolo, rendendo più leggibile il complesso delle progettualità in corso e favorendo una partecipazione più consapevole. In questo senso, il confronto ha consentito una prima lettura integrata di azioni che, pur insistendo sullo stesso contesto territoriale e ambientale, si sviluppano attraverso strumenti e ambiti differenti. All’incontro, durante il quale sono stati illustrati in particolare gli interventi Green Belt Taranto e Sea Hub, hanno preso parte il dirigente comunale Francesco Murianni, il consulente alla pianificazione strategica Simone Marchesi e la prof.ssa Maria Casola, responsabile scientifica del progetto.
Francesco Murianni ha richiamato l’importanza di costruire un percorso aperto e trasparente, capace di accompagnare la comunità nella comprensione degli interventi in corso e delle scelte che interesseranno l’area. Simone Marchesi ha sottolineato il valore strategico degli interventi finanziati attraverso il Just Transition Fund, evidenziando al tempo stesso la necessità di rispettare tempistiche particolarmente stringenti: progettazioni entro la fine dell’anno, avvio dei cantieri entro il 2027, conclusione degli interventi entro il 2030.
Nel suo intervento, la prof.ssa Maria Casola ha evidenziato il ruolo del metodo partecipativo come strumento capace di costruire una base condivisa di conoscenza, mettendo in relazione dimensione tecnica, bisogni del territorio e prospettive di lungo periodo. Dal confronto sono emersi, accanto al tema della legalità, alcuni nodi cruciali legati alla sostenibilità futura degli interventi e ai modelli di gestione dei nuovi spazi e delle infrastrutture verdi, sia con riferimento al Parco regionale del Mar Piccolo sia ai parchi previsti nell’ambito della Green Belt.
Il percorso partecipativo proseguirà con i prossimi incontri tematici, che rappresenteranno uno spazio di approfondimento su criticità, usi e prospettive dell’area, con l’obiettivo di contribuire alla costruzione di una visione più consapevole e condivisa del futuro del Mar Piccolo. (Prossimo incontro previsto per il 16 aprile con registrazione partecipanti ore 15:00 ed inizio lavori ore 15:30 sempre presso la sala conferenze del Dipartimento Ionico).



