di Angelo Nasuto
Materassi, sedie e sacchi di rifiuti abbandonati a pochi passi dal corso principale: l’inciviltà scatena l’indignazione dei cittadini sui social
Ancora rifiuti abbandonati in maniera incurante ed incivile a Massafra. E questa volta la zona coinvolta da questo ennesimo episodio è proprio io centro cittadino massafrese: la strada nel quale ci si imbatte in questo ammasso di oggetti abbandonati è una traversa del corso principale. È avvenuto tutto stamattina, quando un cittadino sdegnato da questi gesti ha pubblicato su un noto gruppo social (MassafrAttiva di Facebook) alcune foto in si sono ritratti un grande materasso matrimoniale, alcune buste piene di immondizia imprecisata ed alcune sedie in legno. Tutto perfettamente lasciato lì, delicatamente e con l’intenzione se possibile di non “dare troppo nell’occhio”. Naturalmente si fa per dire, perché la zona prescelta per accomodare gentilmente tali suppellettili e oggetti è quella di Pratofiorito, praticamente adiacente a Corso Roma, il salotto di casa della Tebaide.
Sul nome del cittadino, scagliatosi con questo sfogo legittimo contro il gesto di inciviltà di un suo conterraneo, manteniamo un certo riserbo, ma è chiaro che l’episodio ci racconta di una città sempre in lotta con i suoi concittadini poco rispettosi della convivenza civile, i quali insozzano il proprio territorio in maniera indiscriminata. Tornando all’episodio il massafrese protagonista della denuncia via social ha anche narrato la storia di tale gesto che si è protratto in tre giorni: “tutto è partito tre giorni fa dalla posa di un materasso, poi in seguito è arrivata una sedia”. Con nutrita ironia l’utente FB ha proseguito, affermando che in serata si attendono l’arrivo di tavolo e pensili della cucina”. E poi infine ha concluso: “cortesemente si può rimediare a questo scempio e magari mettere sotto sorveglianza questo posto, nel quartiere di Pratofiorito”.
Tutto ciò cosa ci dice? Ci informa su quanto sia difficile da anni il ruolo degli amministratori che vorrebbero mantenere un certo decoro in città, insegnando alla cittadinanza la corretta pratica della raccolta differenziata che con tali azioni viene puntualmente disattesa. Non resta che sperare in una completa redenzione di una parte dei massafresi, che si ostinano ancora ad ignorare quanto è bello vivere in una territorio ordinato pulito e fiorente. E non vorremmo stare nei panni dell’assessore all’Ambiente Giuseppe Maggiore.


