di Angelo Nasuto
I controlli nel centro storico hanno già portato all’individuazione dei primi responsabili. Le registrazioni delle fototrappole pubblicate sui social: “Nessuno è invisibile”
Uscire di casa con i sacchi dell’immondizia, raggiungere consapevolmente aree in cui il conferimento è vietato e abbandonare i rifiuti con assoluta disinvoltura, scegliendo persino il punto in cui lasciarli. È quanto continuano a documentare le fototrappole installate dal Comune di Massafra, che in questi giorni hanno nuovamente immortalato cittadini intenti a depositare rifiuti in modo irregolare.
Una pratica che sembrava essersi attenuata e che, invece, è tornata a manifestarsi soprattutto nelle vie del centro storico. A segnalarlo nei giorni scorsi è stata la sindaca, Giancarla Zaccaro, che attraverso un videomessaggio pubblicato sui social aveva richiamato i cittadini al rispetto delle regole e alla collaborazione per contrastare un fenomeno che da anni compromette il decoro urbano.
L’appello, però, non sembra aver prodotto gli effetti sperati. Gli episodi continuano a ripetersi e l’amministrazione comunale ha annunciato un ulteriore giro di vite nei confronti dei trasgressori, con sanzioni più severe per chi verrà identificato.
Sul profilo Facebook del Comune sono stati pubblicati i filmati delle fototrappole, accompagnati dalla didascalia: “Beccati i primi sporcaccioni”. Le stesse immagini sono state condivise anche dalla sindaca sul proprio profilo social.
Dalle registrazioni emerge che uno dei punti maggiormente interessati dagli abbandoni è via Nicola Lazzaro, traversa di corso Roma, nel cuore della città. Un dettaglio che rende ancora più evidente la gravità del fenomeno, visto che gli episodi si verificano in pieno centro urbano.
«Alcuni cittadini pensavano di farla franca, ma la fototrappola ha visto tutto e l’amministrazione ha deciso di agire con il massimo rigore», si legge nel post del Comune. Un messaggio che lascia intendere l’imminente identificazione dei responsabili e la conseguente emissione delle sanzioni previste.
L’ente conclude con un avvertimento destinato a chi continua a ignorare le regole: “Chi sporca il nostro territorio sporca casa nostra. Adesso guardate, condividete e ricordate: nessuno è invisibile. E nessuno rimane impunito”. L’auspicio è che ai richiami seguano controlli costanti e un’effettiva applicazione delle sanzioni, affinché il contrasto all’abbandono dei rifiuti produca risultati concreti e duraturi.



