Il segretario generale Filctem-Cgil Taranto Francesco Bardinella nella nota stampa spiega la decisione maturata dopo l’ultimo incontro di aggiornamento del tavolo del 3 luglio
L’assemblea delle lavoratrici e dei lavoratori della Polibeck SpA di Massafra ha scelto la via della mobilitazione, annunciando le prime iniziative di sciopero nei prossimi giorni. Una decisione maturata dopo l’ultimo incontro di aggiornamento del tavolo del 17 giugno, svoltosi il 3 luglio, durante il quale – come riferisce la Filctem‑Cgil – il consulente aziendale ha comunicato che la proprietà sta valutando la messa in liquidazione della società, fissando una deadline al 1° ottobre. «È un annuncio gravissimo», afferma il segretario generale della Filctem‑Cgil Taranto, Francesco Bardinella, «che arriva dopo mesi in cui i lavoratori hanno già subìto una perdita di salario per effetto della cassa integrazione, di cui attendono il pagamento da tre mesi, e un ulteriore peggioramento delle condizioni di lavoro a causa del cambio unilaterale dell’orario».
Secondo il sindacato, la situazione è il risultato di anni di mancato rispetto del Contratto nazionale. «La sola colpa di questi lavoratori è aver chiesto ciò che spetta loro: la maggiorazione di turno e l’indennità sostitutiva per il fondo sanitario, diritti disattesi per anni dal presidente della società oltre a interventi per migliorare le condizioni di lavoro e trasparenza sulla prospettiva industriale», sottolinea Bardinella. «Oggi viene definita “aggressione” l’azione sindacale della Filctem‑Cgil, ma la realtà è che siamo di fronte a una condotta che scarica sui dipendenti le conseguenze di scelte aziendali sbagliate».
La mobilitazione nasce dunque dalla necessità di difendere il posto di lavoro e la dignità professionale. «I lavoratori chiedono un cambio di passo immediato da parte della proprietà» aggiunge il segretario, «anche alla luce delle buone prassi consolidate nelle relazioni sindacali nelle altre società del Gruppo, dove il confronto è stato possibile e costruttivo». La Filctem‑Cgil richiama anche la responsabilità della comunità locale. «Chiediamo la vicinanza e il sostegno della città di Massafra», afferma Bardinella. «Il nostro territorio, già ferito da vertenze come Ilva e Natuzzi, non può permettersi di perdere altri posti di lavoro. Difendere la Polibeck significa difendere famiglie, competenze e un presidio produttivo che non può essere sacrificato».
Il sindacato conferma che accompagnerà i lavoratori in ogni fase della vertenza, respingendo l’ipotesi di liquidazione e chiedendo alla proprietà di aprire un confronto vero e trasparente.



