Sui banchi 527.747 studenti stanno affrontando la prima prova: sette le tracce divise in tre tipologie
La campanella è suonata, stamattina, come di consueto alle 8.30. L’agitazione dei maturandi è palpabile perfino nell’aria. Mario Calabresi, Vitaliano Brancati, Cesare Pavese, Frank Furedi, Giuseppe Saragat, Wenke Husmann, Piero Bianucci sono i nomi delle tracce, enunciati dopo l’apertura del plico telematico, con cui è cominciato l’Esame di Maturità 2026. Sui banchi 527.747 ci sono studenti, in queste ore, che affrontando la prima prova. Sono sette le tracce, comuni a tutta Italia e a tutti gli indirizzi di studio, divise in tre diverse tipologie: due di analisi del testo (uno poetico e l’altro in prosa), tre tracce di testo argomentativo e due temi di attualità.
La traccia sugli 80 anni della Repubblica era molto attesa dagli studenti ed è arrivata con la scelta del discorso di insediamento alla Costituente di Giuseppe Saragat. Il testo è tratto dal discorso del presidente nella seduta del 26 giugno 1946 alla Camera dei deputati. Gli studenti devono riassumere il contenuto del brano, rispondere a una serie di domande ed elaborare un testo sul tema della democrazia, anche facendo riferimento alle argomentazioni sviluppate da Saragat nel suo discorso. Ancora, spicca il concetto di “fatica” con Mario Calabresi, che invita a riscoprire il valore del tempo, della pazienza e della costanza attraverso esempi di vite sacrificate. L’analisi del testo su cui i maturandi stanno lavorando è “Passerò per Piazza di Spagna” di Cesare Pavese. Una delle tracce di testo argomentativo, invece, parte da un brano del giornalista e scrittore Piero Bianucci, tratto da “Te lo dico con parole tue. La scienza di scrivere per farsi capire”. Che stimola delle riflessioni su storie di creatività scientifica.



