“Prendiamo atto che l’ennesima morte sul lavoro rappresenta una ferita profonda e inaccettabile per la città, per il mondo del lavoro e per l’intero paese; che da anni vengono denunciate, da lavoratori, sindacati e istituzioni locali, criticità strutturali, organizzative e sistemiche in materia di sicurezza all’interno del sito industriale”
Il Consiglio comunale di Taranto condanna quanto avvenuto il 12 gennaio nello stabilimento ex Ilva con la morte di Claudio Salamida, ed esprime il cordoglio dell’intera città alla famiglia del lavoratore che ha perso la vita in un tragico incidente in Acciaieria 2.
“Prendiamo atto che l’ennesima morte sul lavoro rappresenta una ferita profonda e inaccettabile per la città, per il mondo del lavoro e per l’intero paese; – sottolineano in una nota i consiglieri – che da anni vengono denunciate, da lavoratori, sindacati e istituzioni locali, criticità strutturali, organizzative e sistemiche in materia di sicurezza all’interno del sito industriale.”
La massima assise condanna con forza “ogni modello produttivo che antepone la continuità della produzione, il profitto o le scadenze industriali alla tutela della vita e della dignità dei lavoratori; l’idea, ormai purtroppo radicata, che la morte sul lavoro possa essere considerata una ‘fatalità’ o un incidente ‘inevitabile’”.
“Afferma con chiarezza e senza ambiguità – prosegue la nota – che morire di e per il lavoro nel 2026 è inaccettabile; che la sicurezza non è un costo ma un diritto fondamentale; che Taranto non può e non deve più pagare con il sangue dei suoi lavoratori il prezzo dell’inerzia, dei ritardi e delle responsabilità non assunte.”
Tutto il Consiglio comunale, al di là di ogni appartenenza politica, esprime “il più profondo cordoglio e la più sincera vicinanza alla famiglia della vittima, ai colleghi di lavoro e a tutti i lavoratori dello stabilimento; la solidarietà dell’intera città di Taranto, che oggi si stringe attorno a chi ha perso una vita, un padre, un figlio, un cittadino della nostra Repubblica”. Infine, i consiglieri comunali chiedono con urgenza “l’accertamento rapido e rigoroso delle responsabilità; l’immediata verifica delle condizioni di sicurezza in tutti i reparti dello stabilimento attivando tutte le autorità competenti e per quanto di competenza.”


