La decisione arriva dopo la sospensione temporanea disposta in seguito a un ricorso legale presentato dal marito per conto del figlio minorenne cittadino americano
Gli Stati Uniti hanno reinserito Francesca Albanese, relatrice speciale delle Nazioni Unite sui territori palestinesi occupati, nella lista delle persone sottoposte a sanzioni. La decisione arriva dopo le dure critiche rivolte da Albanese a Israele per la guerra nella Striscia di Gaza.
Nei giorni scorsi le sanzioni erano state temporaneamente revocate in seguito a un’ordinanza giudiziaria. L’amministrazione Trump aveva però chiarito che la misura sarebbe stata provvisoria in attesa degli sviluppi del procedimento legale.
Venerdì una corte d’appello ha disposto una sospensione amministrativa della precedente sentenza, mentre il tribunale esamina il merito del caso. Il ricorso era stato presentato da Massimiliano Cali, marito di Albanese, per conto del figlio minorenne della coppia, cittadino statunitense.
Negli ultimi mesi Albanese è stata tra le voci più critiche nei confronti dell’offensiva israeliana a Gaza seguita agli attacchi di Hamas del 7 ottobre 2023, accusando Israele di aver compiuto un genocidio nel territorio palestinese.



