Il sindaco chiarisce le ragioni per cui è intervenuto, nei giorni scorsi, con l’ordinanza in applicazione della legge regionale n.21/2012
Il sindaco Piero Bitetti spiega le ragioni per cui, lo scorso 14 aprile, ha disposto l’ordinanza di stop entro 30 giorni della centrale tertermoelettrica dell’area ex Ilva. Motivazioni che chiarisce in seguito alla conferma, avvenuta oggi, del Tar di Lecce che ha accolto con prescrizioni il ricorso di AdI energia in amministrazione straordinaria: “Il pronunciamento del Tar – spiega Bitetti – sebbene accolga il ricorso di Acciaierie d’Italia Energia, confermando la sospensione dell’ordinanza sullo stop alla centrale termoelettrica chiarisce un punto fondamentale: Acciaierie d’Italia era tenuta a presentare il Piano di riduzione delle emissioni e ora dovrà farlo entro i termini stabiliti. È esattamente ciò a cui il Comune puntava, a tutela della salute dei cittadini e nel rispetto delle normative”.
Il sindaco spiega che è dovuto intervenire, con l’ordinanza, in qualità di Autorità Sanitaria locale in applicazione della legge regionale n.21/2012 che demanda al primo cittadino la sospensione dell’attività a seguito degli inadempimenti della società come confermato dal provvedimento reso dal Tar: “Oggi possiamo dire che l’obiettivo è stato raggiunto – continua nella nota stampa – il Piano dovrà essere presentato e valutato dalle autorità competenti, ristabilendo un percorso di responsabilità, trasparenza e legalità. La salute dei tarantini e la tutela dell’ambiente restano per questa amministrazione priorità assolute e non negoziabili, ogni scelta continuerà a muoversi in questa direzione con atti concreti e risultati verificabili” conclude Bitetti.



