Tra 100 anni il livello delle acque potrebbe crescere di un metro
Dopo l’addio all’Arco degli Innamorati a Melendugno, la Puglia inizia a pensare alla difesa delle coste.
Il crollo non è un episodio isolato nella Regione:
Il 53 per cento delle coste infatti è a rischio erosione. I riflettori sono ora puntati sull’arco di Diomede nel Gargano e sulle inondazioni recenti di Brindisi e Lecce.
La Puglia corre un rischio reale di finire sott’ acqua tra un secolo in seguito all’ innalzamento del livello del mare che potrebbe sfiorare il metro. Una delle prime conseguenze sarebbe l’ aumento anche di eventi climatici che porterebbero addirittura alla scomparsa di intere località costiere. A questo contribuirebbe l’ aumento delle temperature che farebbe espandere il volume dell’ acqua. La Nasa lancia l’ allarme in rapporto al grado di inquinamento: maggiore sarà l’ inquinamento più probabilità di innalzamento del livello del mare
In Puglia le previsioni rivelano questo aumento in specifiche zone costiere dell’Adriatico, dal Gargano al Capo di Leuca e nel Mar lonio, sia nella parte salentina che nel golfo di Taranto entro il 2100
Il climatologo Marcalli intervenuto nel dibattito dopo il crollo falesie in Salento, sottolinea che a pagarne le conseguenze peggiori saranno coloro che vivono vicino ai litorali. Dichiara: “Per ora soltanto gli stabilimenti balneari sono minacciati ma più avanti gli alberghi e poi toccherà alle abitazioni”.


