Un’analisi Ue della percezione dei cittadini italiani sulla qualità della vita nelle loro città
Cosa ne pensano gli italiani delle proprie città? Sono soddisfatti oppure amareggiati dal contesto odierno che li circonda? È esattamente quello che analizza la rilevazione Quality of life in European cities, condotta dalla Commissione Europea con il contributo dell’Istat, sulla percezione della qualità della vita nelle città italiane.
I dati dimostrano che in Italia la fetta di popolazione soddisfatta della vita nella propria città, nel 2023, è abbastanza alta. Negli ultimi cinque anni l’appagamento generale ha posto il nostro Paese quasi sul piedistallo; se non fosse per alcune città che a quanto pare non rendono i cittadini pienamente soddisfatti.
A considerare che la situazione sia peggiorata sono stati gli abitanti di Firenze, Sassari, Bolzano, Catania, Parma, Roma, Venezia e Reggio di Calabria. Trento invece risulta avere il 95,4% dei cittadini soddisfatti. La città trentina ha ottenuto punteggi elevati in vari indicatori, tra cui la sicurezza, i servizi pubblici, l’ambiente e le opportunità lavorative.
In Puglia, anche Bari dimostra un miglioramento significativo, con i cittadini baresi che apprezzano particolarmente i progressi sulle infrastrutture, servizi sanitari e culturali. Intanto, ai piedi della classifica troviamo Taranto, che si posiziona ultima tra le città italiane analizzate (47,8%). La percezione negativa della qualità della vita a Taranto è influenzata da vari fattori, tra cui l’inquinamento ambientale, la disoccupazione e la carenza di servizi pubblici adeguati.
Eppure, solo pochi giorni fa, l’Institute of Quality of Life di Londra aveva piazzato la città ionica al 211esimo posto nell’Happy City Index, la classifica delle 250 migliori città al mondo in cui vivere. Paradosso o ripensamento?



