Il britannico Jacob Coxon lancia l’ allarme dopo essersi dimesso dalla società americana di pubblica utilità,nel settore dell’intelligenza artificiale, per la quale lavorava: “Presto si tratterà di sistemi sovrumani in grado di hackerare e rivoluzionare qualsiasi cosa da un giorno all’altro e acquisire potere e risorse reali
“La corsa incontrollata alla creazione di una super intelligenza capace di auto-migliorarsi potrebbe distruggere l’umanità già nel decennio in corso, entro il 2030”. Questo l’ avvertimento dell’ ultimo giovane ricercatore dimessosi da Anthropic, l’azienda con sede a San Francisco. La principale concorrente sul mercato è OpenAI.
Come riportato dal Financial Time, il ricercatore in riferimento alle due società, esprime preoccupazione e pensa che stiano “giocando d’azzardo” con il futuro dell’umanità.
“Le persone che sviluppano l’IA credono sinceramente che essa possa ucciderci tutti entro la fine del decennio”, ha denunciato in un post su X con cui annunciava le proprie dimissioni. “Non è una mossa di marketing – ha aggiunto -. Nessun’altra attività umana comporta un tale livello di pericolo”.
Coxon è l’ultimo dipendente ad aver abbandonato un importante laboratorio statunitense di IA palesando la sua preoccupazione sulla sicurezza. Già a luglio scorso, prima di lui, si erano dimesse altre cinque persone.



