I presidenti dell’Ordine evidenziano l’urgenza di norme chiare per la tutela del paesaggio e la semplificazione dei processi autorizzativi. “Evitare discrezionalità e contraddizioni”
“Il divenire del territorio e del paesaggio è costante, e per questo in Puglia sono necessari strumenti di conoscenza, pianificazione, regolazione, costantemente aggiornati e intimamente coerenti. Soprattutto, è fondamentale che la tutela e l’uso del territorio non siano più affidati a un quadro normativo caratterizzato da misure derogatorie e straordinarie. È necessario pervenire alla predisposizione di un Testo unico che risolva i conflitti interpretativi legati all’applicazione di norme spesso contraddittorie, come quelle riguardanti la costruzione in zone agricole”.
Così scrivono i presidenti degli Ordini degli Architetti P.P. e C. BAT, Brindisi, Lecce, Taranto – Andrea Roselli, Maurizio Marinazzo, Tommaso Marcucci e Paolo Bruni -riuniti nella Federazione degli Ordini PP e C di Puglia, nella lettera inviata al Presidente della Puglia Michele Emiliano e a Stefano Lacatena, Consigliere Delegato per il Paesaggio e l’Urbanistica. Nella missiva si sottolinea l’urgenza di un percorso condiviso caratterizzato da meccanismi di partecipazione effettiva e politiche di tutela dei paesaggi agrario, costiero e urbano.
I firmatari delineano cinque punti prioritari per un nuovo percorso legislativo. Creare un sistema normativo chiaro che incentivi i comuni a dotarsi di piani urbanistici moderni attraverso procedure semplificate. Maggiore integrazione con gli strumenti regionali di programmazione economica e sociale, in linea con la Proposta di legge Urbanistica Nazionale presentata il 16 luglio 2024. Inoltre, maggiore attenzione al rapporto città-campagna, focalizzandosi sul territorio rurale e sui bordi periurbani e valorizzando quindi le trasformazioni delle aree agricole adiacenti agli agglomerati urbani.
I rappresentanti degli architetti pugliesi pongono l’accento anche sul contrasto ai detrattori che danneggiano il paesaggio, rafforzando ad esempio la produzione di energie alternative ad alto impatto ambientale. Necessario, inoltre, fornire un’unica interpretazione della Legge Regionale n. 36/2023 per semplificare i processi autorizzativi.
“La nostra interlocuzione con gli organi regionali, è stata sempre caratterizzata e orientata da uno spirito di fattiva e leale collaborazione istituzionale. Per questo, pur avendo registrato una difficoltà di coinvolgimento che rende ancora più difficile e complesso il lavoro dei professionisti e delle imprese, auspichiamo il riavvio del confronto all’interno delle sedi istituzionali nell’interesse delle comunità tutte”, dice Maurizo Marinazzo, Presidente della Federazione pugliese OAPPC.
La Federazione propone dunque l’attivazione di un Tavolo tecnico permanente composto da Ordini professionali e Associazioni di categoria per monitorare l’impatto delle nuove leggi e aggiornare continuamente le normative senza ricorrere a nuovi provvedimenti legislativi che generano incertezze. Inoltre, si suggerisce l’istituzione di una Cabina di regia permanente per affrontare situazioni emergenziali come la Xylella, l’inquinamento ambientale e l’erosione costiera.


