Nella nota stampa Ronsisvalle (SLC CGIL TA) dichiara: “I lavoratori si movimentano ma non si assumono”
Per il 2 febbraio è prevista la mobilitazione per le lavoratrici e i lavoratori di Poste Italiane, che riguarderà anche gli uffici di Taranto e servirà a richiamare l’attenzione dell’azienda e dell’opinione pubblica sull’uso inappropriato dello strumento della “trasferta”. Lo “sciopero della trasferta”, come lo hanno ribattezzato i sindacati servirà a smascherare l’azienda, chiedere rispetto per i lavoratori e restituire efficienza ad un servizio universale e indispensabile per le cittadine e i cittadini. “Le persone vengono movimentate da un ufficio all’altro anche in una stessa giornata coprendo di fatto quella che è ormai un’atavica disorganizzazione degli uffici, e ancor più grave, una strutturata carenza di personale“– dice Tiziana Ronsisvalle, segretaria generale della SLC CGIL di Taranto, nella nota stampa.
Un’azione di lotta che rischia nella giornata del prossimo lunedì di lasciare scoperti alcuni servizi: dalle postazioni amministrative, allo sportello, passando per gli uffici che si occupano di mercati privati: “Si tratta di una coperta corta, cortissima – afferma Ronsisvalle – considerato che si misurano anche le performance dei dipendenti costretti a coprire postazioni differenti che invece avrebbero bisogno di un piano assunzionale che restituisca dignità a quel lavoro e a quella missione”. “Assistiamo anche a piccole furbizie sulla gestione delle fila – commenta ancora la segretaria generale della SLC CGIL di Taranto – Si lasciano infatti le persone fuori dagli uffici postali, ciò non consente loro di ritirare il numero e pertanto si elude ogni tipo di stima sul flusso e sul personale costretto a gestirlo”.


