Il Cittadino di Lido Azzurro, interviene in merito alla decisione di sospendere le corse serali degli autobus verso il quartiere, adottata dopo l’episodio di aggressione ai danni di un mezzo pubblico
“Un quartiere senza servizi non può perdere anche l’autobus: il Coordinamento Cittadino denuncia una punizione collettiva e chiede l’immediato ripristino delle corse serali con adeguate misure di sicurezza.”
Il Coordinamento Cittadino di Lido Azzurro esprime la più dura e ferma condanna nei confronti della decisione di sospendere le corse serali degli autobus verso il quartiere, misura adottata dopo l’episodio di aggressione ai danni di un mezzo pubblico in servizio.
“Sia chiaro: – si legge nella nota stampa a firma di Laura Musillo, Coordinatrice del Coordinamento cittadino di Lido Azzurro – i cittadini di Lido Azzurro non accettano e non accetteranno mai di essere puniti per colpe che non hanno. Gli atti di microcriminalità vanno perseguiti con determinazione e severità, ma la scelta di sospendere il servizio rappresenta una resa inaccettabile delle istituzioni davanti a pochi ignoti delinquenti, una scelta che scarica le conseguenze su un’intera comunità fatta di lavoratori, famiglie, anziani e studenti.”
A detta del Coordinamento cittadino “si tratta di una decisione sproporzionata, ingiusta e profondamente offensiva nei confronti di un quartiere che da anni vive una condizione di grave carenza di servizi pubblici e infrastrutture. Lido Azzurro non può diventare il territorio dove, invece di risolvere i problemi, si decide semplicemente di tagliare i servizi e abbandonare i cittadini al proprio destino.”
Questo provvedimento, aggiungono, “assume i contorni di una vera e propria punizione collettiva. Una scelta che sa di beffa e che colpisce proprio coloro che del servizio pubblico hanno più bisogno, visto che il cosiddetto “mondo civilizzato” dista più di 10 km.”
Il Coordinamento Cittadino ricorda con forza che il trasporto pubblico non è un favore concesso, ma un servizio essenziale garantito ai cittadini, i quali lo finanziano con le proprie tasse. Kyma Mobilità è una partecipata pubblica che viene pagata per garantire il servizio in tutto il territorio comunale, non solo nei quartieri più centrali o più comodi. Non può decidere quali zone della città servire e quali emarginare.
“Le soluzioni esistono e sono già state applicate in passato in altre zone: fanno sapere- la presenza di agenti di vigilanza privata a bordo dei bus, il rafforzamento dei controlli nelle aree sensibili, una collaborazione più efficace tra azienda di trasporto e forze dell’ordine. Chi ha responsabilità istituzionali deve garantire sicurezza e continuità del servizio, non scegliere la strada più semplice scaricando il problema sui cittadini. Il degrado sociale è sempre direttamente proporzionale all’abbandono da parte delle istituzioni: quando lo Stato arretra, il degrado avanza. La risposta non può essere isolare il quartiere, la risposta deve essere più presidio, più controlli, più servizi.”
Per queste ragioni il Coordinamento Cittadino di Lido Azzurro pretende “l’immediato ripristino delle corse serali e l’adozione di misure concrete per garantire sicurezza ai mezzi e agli operatori ed ai passeggeri senza penalizzare l’intera comunità. Contestualmente chiediamo con urgenza un incontro con il Prefetto di Taranto e con il Sindaco della città, affinché si apra
immediatamente un confronto tra le parti coinvolte, che affronti la questione della sicurezza e del trasporto pubblico individuando soluzioni efficaci senza danneggiare gli abitanti.
Lido Azzurro non è una zona da abbandonare e non accetterà di essere trattata come tale. Se qualcuno pensa di poter risolvere i problemi eliminando i servizi anziché rafforzandoli, sappia che troverà una comunità unita e determinata a difendere i propri diritti con ogni mezzo democratico.”


