Il sindaco: “Sbaglia chi dice il contrario”
Le precisazioni in una nota
“È davvero spiacevole dover intervenire direttamente in questo dibattito, soprattutto per circostanziare quanto dichiarato dal rappresentante di un’altra istituzione pubblica che, probabilmente, avrebbe dovuto avere questo contegno.
Dispiace anche dover ricorrere a una serie di tecnicismi per farlo, cose che annoieranno molti di voi. Perché la questione è semplice: lo stadio e l’area hospitality attualmente possono essere utilizzati solo durante le partite.
Lo dice il documento che certifica l’agibilità temporanea della struttura (si badi bene, non permanente) che, è bene ricordarlo, è ancora un cantiere nelle mani della struttura commissariale. Stupisce, quindi, che proprio il suo coordinatore lo abbia dimenticato.
Tale agibilità temporanea, e ribadisco non permanente, è stata concessa proprio per permettere al Taranto Calcio di disputare gli incontri casalinghi, peraltro solo dal 27 settembre al 7 dicembre 2026. Altri utilizzi della struttura, o di sue parti, devono essere soggetti alla valutazione della commissione provinciale per il Pubblico Spettacolo. Stadio e hospitality, insomma, oggi possono essere utilizzati solo per le partite.
Sorvolo poi sull’irritualità di chiedere la disponibilità di un’area il giorno prima per il giorno dopo: non stiamo certo parlando di un ripostiglio, ma del più grande impianto sportivo cittadino! Ma una cosa, rispetto all’attuale natura di “cantiere mobile” della struttura, va detta: citando l’art. 4 del verbale di riconsegna materiale e presa in carico parziale sottoscritto da Comune e Commissario, “qualunque attività non espressamente prevista dal presente verbale dovrà essere preventivamente comunicata al RUP della struttura commissariale…”.
La struttura commissariale è coinvolta, quindi, al contrario di quanto dichiarato!
Concludo dicendo che nessuno pone veti o alza muri. Siamo solo chiamati tutti a prestare il nostro servizio alle istituzioni, nel pieno rispetto delle norme e a garanzia della sicurezza e dell’incolumità pubblica. Lo stadio è dei tarantini e chi ritiene che questo sia un approccio sbagliato, mette in dubbio i presupposti stessi del vivere civile”



