Nonostante i numerosi e importanti punti all’ordine del giorno, l’odierna seduta della massima assise cittadina è terminata poco dopo la votazione del censimento delle intersezioni pericolose, con soli 10 consiglieri rimasti in aula
Nuova seduta del Consiglio comunale tarantino, questa mattina, in modalità Question Time.
Assente il sindaco Rinaldo Melucci, presenti 22 consiglieri, di cui solo 15 (su 23) della maggioranza. Tra gli assenti Vincenzo Di Gregorio, Massimiliano Di Cuia e Massimiliano Stellato, impegnati in Regione.
Tanti i punti all’ordine del giorno da discutere, tra cui l’emergenza rifiuti, l’assunzione di alcuni agenti della Polizia locale, ma anche l’intervento urgente a favore dei 57 lavoratori di Kyma Ambiente a rischio licenziamento e alcune interrogazioni a nome del consigliere Gianni Liviano, tra cui quella che chiede chiarezza sullo stoccaggio dei rotoli di gomma al di sotto della Curva Sud dello stadio Erasmo Iacovone e, più in generale, sulla vicenda che riguarda l’impianto calcistico tarantino.
Dopo l’iniziale minuto di raccoglimento per le vittime del conflitto tra Israele e Hamas, la seduta ha preso avvio.
TARI DEHORS E GAZEBO Il capogruppo consiliare di Fratelli d’Italia, Giampaolo Vietri, interviene sulla richiesta di intervento urgente depositata in merito all’accertamento della Tari recapitata agli esercenti tarantini proprietari di gazebo, dehors e altre installazioni del settore ristorazione. “La tassa – afferma Vietri – non era mai stata pagata in precedenza nè il Comune aveva mai rivendicato la riscossione di tali somme”.
CENSIMENTO INTERSEZIONI PERICOLOSE Il consigliere Francesco Battista di “Prima l’Italia” ha illustrato la mozione con cui si chiede di effettuare un censimento delle intersezioni pericolose per ridurre al minimo il rischio di incidenti, specie in prossimità di attraversamenti pedonali poco visibili e scarsamente illuminati, anche basandosi sulle statistiche dei sinistri.
“Notiamo una scarsa attenzione da parte dell’amministrazione comunale – ha commentato a questo proposito il consigliere Luigi Abbate – alla sicurezza dei cittadini, Uno degli incroci maggiormente a rischio è, ad esempio, quello tra via Picardi, corso Italia e via Polesine, in cui la segnaletica orizzontale è quasi del tutto assente. Il semaforo tra corso Umberto e via Pupino, fuori uso a causa di un precedente incendio, non funziona da due mesi”. Un’amministrazione insensibile alle richieste dei cittadini, per Abbate, che sollecita una risposta da parte dell’assessore al Lavori pubblici e alla Polizia locale, Cosimo Ciraci.
“Leggendo le sentenze della magistratura si evince che la responsabilità degli incidenti stradali nel territorio comunale non è dell’amministrazione comunale nè della segnaletica, bensì delle parti coinvolte nel sinistro ” ha replicato Ciraci, che ha aggiunto che il censimento delle intersezioni pericolose è già in via di definizione da parte dell’amministrazione comunale, ringraziando il consigliere Battista per l’atteggiamento propositivo e ritenendo, però, la mozione già superata.
Di parere opposto il consigliere Walter Musillo, di “Una svolta liberale per Taranto”, che ritiene necessario votare la mozione, ritenendone condiviso il contenuto solo in via teorica dall’amministrazione comunale, ma non nella pratica.
Vivace confronto, poi, tra il consigliere Luca Contrario, di “Taranto Crea”, che ha approvato le posizioni espresse dall’assessore Ciraci, ritenendo la mozione superata e il consigliere Battista, che ne ha invece difeso la validità e l’importanza, ottenendo l’appoggio dei consiglieri Vietri e Francesco Cosa e Cosimo Festinante di “Una svolta liberale per Taranto”.
Con 8 voti favorevoli, 11 contrari e 3 astenuti la mozione non è approvata dal Consiglio.
Al termine delle votazioni, il vicepresidente del gruppo consiliare di Fratelli d’Italia ha chiesto l’anticipazione della votazione del punto 13 ma per abbandono di molti consiglieri sia di maggioranza che dell’opposizione, il presidente Piero Bitetti ha richiesto un nuovo appello in aula.
I consiglieri in aula sono risultati solo 10 e, pertanto, inferiori al numero necessario per proseguire la seduta, che è stata sciolta alle ore 13:25 dallo stesso Bitetti.
Una vicenda che lascia ancora una volta in bocca l’amaro sapore della delusione, soprattutto per i tanti cittadini che attendevano la votazione dei numerosi e importanti punti all’ordine del giorno.