Il nuovo percorso universitario nasce con l’obiettivo di trasformare la storica identità mediterranea di Taranto in una concreta opportunità di formazione, crescita e occupazione
Taranto investe nel futuro e rafforza la propria vocazione internazionale con l’attivazione del nuovo Corso di Laurea Triennale in Mediazione Linguistica “Nelson Mandela”, classe L-12, presentato ufficialmente oggi in Aula Magna dal Presidente, professor Pasquale Domenico Toce, alla presenza di autorità civili, religiose e militari, docenti, studenti, famiglie e rappresentanti del mondo istituzionale, culturale ed economico del territorio. Nel corso dell’incontro, il Presidente Pasquale Domenico Toce, ha evidenziato il valore strategico del nuovo percorso accademico per il futuro della città e delle nuove generazioni. “Oggi non presentiamo soltanto un Corso di Laurea, ma una nuova idea di Taranto e del suo futuro”, ha dichiarato. Taranto è internazionale da oltre 2800 anni: città della Magna Grecia, crocevia di popoli, commerci, culture e lingue. Oggi questa vocazione può finalmente diventare anche una leva strategica di sviluppo economico e sociale. Il nuovo percorso universitario nasce con un obiettivo preciso: trasformare la storica identità mediterranea di Taranto in una concreta opportunità di formazione, crescita e occupazione per i giovani del territorio.
Il Corso di Laurea, intitolato a Nelson Mandela — simbolo universale del dialogo, della mediazione e della pace tra i popoli — formerà professionisti capaci di operare nei settori della traduzione, dell’interpretariato, del turismo internazionale, del commercio estero, della comunicazione globale, delle relazioni interculturali e delle istituzioni europee. Una scelta profondamente legata alla realtà contemporanea di Taranto, città che ogni giorno dialoga con il mondo attraverso il porto, la Marina Militare, il turismo crocieristico, le attività industriali e le relazioni commerciali con l’Europa, il Medio Oriente e l’Asia. Il piano di studi si caratterizza per un’impostazione innovativa e fortemente professionalizzante. Gli studenti potranno studiare tre lingue curriculari scegliendo tra inglese, spagnolo, francese, tedesco, arabo, cinese, giapponese, coreano, russo e ucraino, acquisendo competenze linguistiche integrate con conoscenze economiche, giuridiche e internazionali.
Fin dal primo anno saranno attivati laboratori pratici di traduzione e interpretariato, con esercitazioni nei settori tecnico, giuridico, economico, medico, turistico ed editoriale. Accanto alle lingue straniere, il percorso formativo comprenderà insegnamenti di diritto internazionale, economia, marketing, relazioni internazionali e informatica applicata alla traduzione e all’interpretariato.
Cinque gli indirizzi di studio previsti: Fashion Management, Comunicazione e Marketing, Management del Turismo e dell’Arte, Audiovisivo e Gaming e Traduzione e Interpretariato
Grande attenzione sarà dedicata anche alla qualità della didattica e al rapporto diretto con gli studenti. Le classi saranno a numero contenuto, con circa 35-40 studenti per aula, per favorire un apprendimento dinamico, interattivo e laboratoriale. Le lingue si imparano usandole, è stato sottolineato nel corso della presentazione. Importanti anche le prospettive occupazionali offerte dal nuovo Corso di Laurea. I laureati potranno trovare impiego nelle aziende esportatrici, negli uffici esteri, nel marketing internazionale, nella comunicazione aziendale, nel turismo culturale e crocieristico, nelle istituzioni pubbliche, negli ospedali, nelle scuole, nei tribunali, nelle ONG e nelle organizzazioni europee. Tra gli sbocchi professionali più prestigiosi figurano anche le opportunità offerte dalle istituzioni dell’Unione Europea a Bruxelles e Strasburgo, dove traduttori, interpreti e mediatori linguistici operano quotidianamente all’interno del Parlamento Europeo, della Commissione Europea, del Consiglio dell’Unione Europea e della Corte di Giustizia Europea. I laureati potranno inoltre accedere a tirocini europei, concorsi internazionali e collaborazioni professionali come traduttori e interpreti freelance accreditati presso le istituzioni comunitarie. Il percorso apre inoltre prospettive professionali presso ambasciate, consolati, organismi diplomatici e organizzazioni internazionali, contesti nei quali le competenze linguistiche e interculturali rappresentano oggi una risorsa strategica fondamentale per le relazioni tra Stati, i programmi di cooperazione internazionale e le attività consolari. Tra gli ambiti professionali più innovativi emergono anche quelli legati alla moda, all’audiovisivo, al gaming, alla localizzazione linguistica, alle piattaforme streaming e ai contenuti digitali internazionali, settori in forte espansione che richiedono competenze sempre più specializzate. Particolare attenzione sarà dedicata anche al diritto allo studio. Sono previste 40 borse di studio annuali e agevolazioni economiche per consentire ai giovani del territorio di formarsi senza essere costretti a lasciare la propria città. Per troppo tempo molti ragazzi tarantini interessati allo studio delle lingue sono stati costretti a trasferirsi altrove. Oggi vogliamo invertire questa tendenza, trattenere talenti e costruire una Taranto universitaria, aperta, moderna e internazionale, ha concluso il Presidente Pasquale Domenico Toce.
Il nuovo Corso di Laurea rappresenta così non soltanto una nuova offerta formativa, ma una vera infrastruttura culturale e strategica per il territorio, capace di attrarre studenti dal Sud Italia e dai Paesi del Mediterraneo.
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Nel corso del suo intervento, il professor Michele Goffredo ha approfondito il valore strategico del Corso di Laurea in Mediazione Linguistica per il territorio ionico, evidenziandone le importanti ricadute sul piano culturale, sociale e professionale.
“Il Corso di Laurea in Mediazione Linguistica – ha dichiarato Goffredo – forma professionisti capaci di operare nella comunicazione interculturale tra aziende, istituzioni e persone appartenenti a lingue e culture differenti”. Il professore ha inoltre sottolineato come il percorso di studi risponda concretamente alle esigenze di un mercato del lavoro sempre più internazionale e interconnesso. A confermarlo sono anche i dati di AlmaLaurea, che registrano un’elevata occupabilità dei laureati già entro il primo anno dal conseguimento del titolo. “La mediazione linguistica – ha aggiunto – rappresenta oggi una competenza concreta e assolutamente strategica in una società globale, dove la capacità di costruire dialogo e relazioni tra culture diverse è sempre più richiesta”.
Secondo Goffredo, investire nella formazione linguistica e interculturale significa offrire nuove opportunità ai giovani e rafforzare il ruolo del territorio ionico in una prospettiva di apertura internazionale e sviluppo.
Il professor Riccardo Pagano ha sottolineato l’importanza dell’istituzione del nuovo Corso di Laurea in Mediazione Linguistica per la città di Taranto, evidenziando come si tratti di un percorso formativo finora assente sul territorio e capace di ampliare in modo significativo l’offerta accademica locale. “Taranto – afferma Pagano – ancora oggi non dispone di una propria università autonoma. Si tratta di una mancanza molto grave per una città che, per numero di abitanti, rappresenta la terza realtà urbana del Sud Italia peninsulare, oltre ad avere una posizione geografica strategica e un ruolo di rilevanza nazionale sotto il profilo industriale”.
Secondo il professore, l’assenza di una struttura universitaria pienamente radicata nel territorio ha inciso negativamente sullo sviluppo economico della città, sulla formazione di una solida classe dirigente e sulla crescita di una cultura stabile e continuativa, spesso rimasta invece legata a eventi sporadici. “In questo contesto – prosegue Pagano – il nuovo Corso di Laurea in Mediazione Linguistica può rappresentare un punto di partenza per una nuova fase della città: una Taranto sempre più mediterranea, interculturale e inclusiva”. Il professore evidenzia inoltre come l’apertura verso una dimensione internazionale e mediterranea possa trovare nei futuri mediatori linguistici, figure professionali qualificate, capaci di sostenere concretamente i processi di dialogo, cooperazione e crescita del territorio. “Per tutte queste ragioni – conclude – l’avvio del nuovo Corso di Laurea rappresenta una buona notizia per Taranto. La città deve sostenere con convinzione ogni opportunità di sviluppo culturale e scientifico, investendo in infrastrutture formative che possano contribuire al suo futuro”.
La professoressa Maria Sinatra ha evidenziato il forte respiro internazionale del nuovo Corso di Laurea in Mediazione Linguistica, sottolineando l’importanza delle collaborazioni accademiche e delle opportunità di mobilità per gli studenti. “Particolare rilievo – ha spiegato – avranno i programmi Erasmus e le collaborazioni con università europee e mediterranee in Paesi come Spagna, Francia, Germania, Malta, Grecia, Polonia, Albania, Bulgaria ed Estonia. Un network internazionale che contribuirà a rafforzare il ruolo di Taranto come città ponte nel Mediterraneo”.
Il progetto formativo punta inoltre a costruire una connessione concreta tra università e territorio, favorendo il dialogo tra formazione e mondo del lavoro. Gli studenti avranno infatti la possibilità di svolgere stage e tirocini presso enti e istituzioni pubbliche e private, aziende dell’export, imprese agroalimentari, realtà del turismo, della moda e della logistica internazionale. Secondo la docente, il nuovo Corso di Laurea nasce in un momento particolarmente strategico per Taranto, oggi protagonista di un importante processo di trasformazione economica e culturale. La crescita del porto e del comparto logistico, il rilancio turistico della città, l’internazionalizzazione delle imprese e l’avvicinarsi dei Giochi del Mediterraneo 2026 rendono sempre più necessaria la presenza di figure professionali capaci di operare in contesti globali e multiculturali. “La Mediazione Linguistica – ha concluso la prof.ssa Sinatra – non è una laurea del presente e del futuro. Aziende, istituzioni, settore turistico e organizzazioni internazionali cercano già oggi professionisti in grado di unire competenze linguistiche, economiche, digitali e relazionali”.
A concludere la presentazione, il richiamo alle parole di Nelson Mandela: “L’istruzione è l’arma più potente che puoi usare per cambiare il mondo”.
“Taranto non studia semplicemente le lingue: le vive da 2800 anni. Da oggi potrà trasformarle anche in professione, sviluppo e opportunità”.
Grande emozione per il concerto corale che unisce culture e popoli “Suoni dal Mondo”, diretto dal Maestro Alba Noti con l’accompagnamento pianistico del Maestro M. Picuno e 30 coristi del Conservatorio “Giovanni Paisiello” di Taranto. La serata ha proposto un viaggio musicale tra culture, emozioni e tradizioni, attraverso brani dedicati alla natura, all’amore, all’inclusione e al dialogo tra i popoli. Particolarmente significativo il messaggio contro il razzismo e a favore della valorizzazione della diversità. Il concerto si è concluso con tre canti della tradizione napoletana, simbolo di una musica capace di superare ogni confine e unire culture diverse attraverso il linguaggio universale delle emozioni.



